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Flowers Must Die (SE)

Flowers Must Die (SE)

Flowers Must Die

“Kompost”

Rocket Recordings (LP)

Tra le nuove astronomie rock del 2017 entusiasma il fenomeno Kompost” realizzato dagli svedesi Flowers Must Die. La loro storia nell’intervista di Aprile alla vigilia di questo quarto album, ha ribadito la nostra stima per una band eclettica, avventurosa, creativamente fluida sia nel trarre linfa sonica dalle proprie radici che dai moti di confluenze ed espansioni alimentati dall’enorme energia di 5 decadi di musica underground. Un abbraccio vitale ed esigenza espressiva partita con tre album free rock, trilogia di oggetti celesti ‘primordiali’ capaci di splendide evoluzioni kosmische post-punk. read more

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Mt. Mountain (AUS)

Mt. Mountain (AUS)

Mt. Mountain

“Dust”

Cardinal Fuzz (LP)

Assenza di turbamento interiore, equilibrio. Un chiaro intendimento di penetrante consapevolezza, mancanza di egocentrismo.

“Dust” è la nuova uscita di Mt.Mountain, australiani di Perth, dopo il bellissimo “Cosmos Terros”. In queste nuove registrazioni convive un’evoluzione complessiva, un approccio allentato, quasi il naturale progresso, tratteggiato, di una determinata idea. Emerge lo sviluppo delle influenze artistiche, i brani finiscono dentro una scia ed i suoni sono complessivamente estesi. Il senso dell’arcano non viene usato per incutere spavento o strabiliante euforia, ma, all’opposto, per incoraggiare la contiguità fra le forze dell’infinito e dell’intendimento. read more

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Sherpa (IT)

Sherpa (IT)

Sherpa

“Tanzlinde”

Sulatron Records (LP + CD)

Desiderio poetico e necessità di movimento, di svolgere in musica un’intuizione dinamica a cui dare un nome: Sherpa nuovo quintetto italiano (passando per Edith A.u.f.n.) formatosi in Abruzzo alle pendici del Gran Sasso in simbiosi con le montagne del Nepal. La prima visione si chiama “Tanzlinde” , una meraviglia avvolta nel mistero che si riflette audibilmente rivelandosi in un germogliare di suoni e invenzioni in sintonia con la felice fase creativa neopsichedelica planetaria di questi anni 2010. read more

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Hibushibire (JP)

Hibushibire (JP)

Hibushibire

Freak Out Orgasm!

Riot Season Records (LP + CD)

Assalto profetico sostenuto da empirica casualità nell’evoluzione delle variabili dinamiche. Configurato come un bacio psicotico dalla formula oppioide provoca la combustione di stormi magenta-ciano-gialli innalzati nell’aria. Presenti dappertutto o da nessuna parte, disarmonia-armonia, elementi senza ordine-concettualmente ordinati.  Ora provate a mettere insieme questa teoria caotica in un sound terrificante, cresciuto nel pontificio psichedelico più devastato, dilatando la divisibilità di massa e estensione. Otterrete una penetrante ebrezza sfrenata, l’energia di “Freak Out Orgasm!”. read more

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Flowers Must Die (SE) interview

Flowers Must Die (SE) interview

FLOWERS MUST DIE 

THE WEIRD MUSIC OF THE FLOWERS

di Giampiero Fleba

La policroma fioritura della scena undergound svedese ci attrae ancora per contemplare un’altra magnifica realtà: Flowers Must Die, in evidenza nelle recenti cronache e playlist di Plenirockium. L’imminente uscita del loro quarto album ‘Kompost’ vale il desiderio di conoscere meglio la loro storia, i loro percorsi, ciò che li ha musicalmente nutriti. Una piacevole conversazione via web con Rickard Daun che ci guida nel racconto a partire dalle presentazioni… read more

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Project Grimm (US)

Project Grimm (US)

Project Grimm

“The Crass Menagerie”

Vincebus Eruptum Recordings (LP)

Una lega di metallo liquido acidificato. Come un androide mutaforma che attraverso la nanotecnologia ha scansionato la struttura molecolare di The Mike Gunn simulando il mitico scenario di Houston nei 90s.

Un’estensione di impulsi che trasforma l’artefice-padre-chitarrista-cantante John Cramer, dopo quindici lunghi anni di silenzio, nel programma nanomorfo dei Project Grimm. Solo tre album in tutto questo tempo. L’elaborazione del nuovo “The Crass Menagerie” scannerizza visibilmente le mutazioni heavy psych sotto una pioggia di acido cloridrico, distorsioni granitiche che riecheggiano e schizzano invariabilmente. read more

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Mark And The Clouds (UK)

Mark And The Clouds (UK)

Mark And The Clouds

“Cumulus”

Mega Dodo (LP + CD)

Sottili filamenti d’oro e d’argento applicati a lamine intarsiate dal più puro beat-o-Tardis. Un’intelaiatura dove si scorgono in controluce Steve Marriott e Ray Davies sovrastati da un cielo blu in cui lampeggiano colori arancio-viola. read more

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Lamagaia (SE)

Lamagaia (SE)

Lamagaia

“Lamagaia”

Cardinal Fuzz / Sunrise Ocean Bender Records (LP)

Siamo a Gotenborg perla verde svedese a cui si incolla spesso il paragone con San Francisco e Amsterdam. Città frizzante dove nascono talenti incredibili, Hills, Uran, Yuri Gagarin, raccordo erudito ricco di inventiva ed eventi. Un luogo dove si respira un’aria illuminata da nuova sperimentazione. Città collegata culturalmente ad altre comunità avendo alla base una conformità musicale che può sfociare ovunque, tra il fiorire di idee e identità sociale. read more

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Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs (UK)

Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs (UK)

Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs 

“Feed The Rats” 

Rocket Recordings (LP + CD)

N.I.B. on the Tyne? Ultraheavy psichedelia, lampi metal e virus doom. Brainstorm noise senza controllo che dilania teschi cosparsi dal sangue dei Black Sabbath e Motorhead. Sludge che non ti  aspetti squarciato da urla di Satanassi ribelli. Il fastidiosissimo nome, Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs, accostato a un pestilenziale titolo, “Feed The Rats”, accende la scena di Newcastle con una tempesta di sacro splendore che è quanto di più Sabbathiano si possa udire. read more

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Dreamtime (AUS)

Dreamtime (AUS)

Dreamtime

“Strange Pleasures”

TYM Records (Aus), Sky Lantern Records (U.S), Cardinal Fuzz (Europe) 2xLP

Australia, Aborigeni. Essi popolano la Down Under da sempre, ovvero dal Tempo del Sogno in cui gli Antenati Creatori, noti anche come Spiriti Antenati, vennero sulla Terra per creare. Gli Antenati erano esseri con grandi poteri, in virtù dei quali potevano far nascere dal nulla o annientare, modificare, qualsiasi cosa desiderassero, tramutare le forme del territorio e curare.
Il Tempo del Sogno fu rappresentato con il Sognare in terra. E così il Sognare ed il Tempo del Sogno sono un’unica cosa, ed è per questo motivo che spesso il popolo nativo non fa differenza fra Dreamtime e Dreaming. Il Sognare è però anche qualcosa che va ben al di là di ciò che è presente sul nostro pianeta. E’ un’area senza tempo, dove entrarvi richiede capacità specifiche oltre la semplice conoscenza umana. Uno sciamano, ad esempio, può farlo. Oppure il trip musicale dei Dreamtime, questa incredibile band di Brisbane formatasi sei anni fa con due meravigliosi album alle spalle. read more

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Buried Feather (AUS)

Buried Feather (AUS)

Buried Feather

“Mind of the Swarm”

Cobra Snake Necktie Records / Kozmik Artifactz (LP + CD)

Psych rockers in continuo mutamento di immagini, colori, suoni. Dalla “Città Giardino”, Melbourne, le frequenze rimbalzano in un’odissea nevrotica di sabbia, vecchi garage rivisitati da infusi narcotici densi e filanti. read more

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Playlist 2016

Playlist 2016

ALBUMS

1) THE MYRRORS “Entranced Earth” (Beyond Beyond is Beyond Records)
2) COMET CONTROL “Center Of the Maze” (Teepee Records)
3) THE CHEMISTRY SET “The Endless More and More” (Fruits De Mer Regal Crabomophone)
4) JOSEFIN ÖHRN + THE LIBERATION “Mirage” (Rocket Recordings)
5) THE WINSTONS “The Winstons” (AMS Records)
6) DREAMTIME “Strange Pleasures” (Cardinal Fuzz, Sky Lantern, Tym guitars)
7) MONDO DRAG “The Occultation Of Light” (Riding Easy Records)
8) GOAT “Requiem” (Rocket Recordings, Sub Pop)
9) THE LUCK OF EDEN HALL “The Acceleration Of Time” (TLOEH, Headspin Records)
10) THE HONEY POT “Inside The Whale” (Mega Dodo)

plenirockium_albums-top10_2016

SINGLES

1) FLOWERS MUST DIE “Sista Valsen” (12″EP Rocket Recordings) 2) BABA NAGA “Plná Krvy / DeificYen” (10″ Naughty God Records) 3) FIR

Summer Wasn’t There read more

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Baba Naga, The Beatniks, The Kumari, The Wicked Whispers

Baba Naga, The Beatniks, The Kumari, The Wicked Whispers

BABA NAGA

“Somos Lobos / Odmience” (10″)

“Plná Krvy / DeificYen” (10″)

Naughty God Records

Rivestire un’immagine di asceti simili a sciamani e incantarla, renderla cosmica, misteriosa, abbagliante. Ecco Baba Naga da Sheffield: Tom “Moz” Casserly (guitar), baba4Dan Booth (bass) e Tom Borgoyne (drums). Un power trio di recente genesi da cui si sviluppa un’idea di psychedelia trascendentale modulante volumetrie heavy blues e riflessi kosmische-shoegazing in un’enfasi di spazio interiore. read more

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The Winstons, Flowers Must Die, Beautify Junkyards

The Winstons, Flowers Must Die, Beautify Junkyards

THE WINSTONS

“Golden Brown / Black Shopping Bag”

AMS Records (7″)

E’ davvero una fortuna che i Signori Winstons (Enro, Rob e Linnon) winstons-7di Milano ci abbiano preso gusto a pochi mesi dall’omonimo album di esordio (tra le uscite top del 2016) realizzando due nuove gemme riflettenti maestria e sintonia con il presente underground. Parliamo anche di un crescente interesse per il Canterbury sound e per reimmaginare suoni fine ’60 primi ’70 dove le barriere tra i generi svanirono in un intrigante scenario di confluenze. read more

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Josefin Öhrn + The Liberation (SE)

Josefin Öhrn + The Liberation (SE)

Josefin Öhrn + The Liberation

“Mirage”

Rocket Recordings (LP + CD)

La grande liberazione attraverso l’udire nel Bardo, una promessa dal Libro Tibetano dei Morti. Un omaggio, un’ispirazione. Una forma di ascetismo che rincorre strade ricche di gelatina narcotica.

Josefin Öhrn e Fredrik Joelson si ripercuotono tra i tentacoli di Tago Mago (Can) e il lusso di un motorik scandito da un tamburello. Figli di una cosmica josefinrivoluzione planano tra gli strumenti dediti all’elettronica, compagni di altri figli che esplorano cieli apocalittici in teutonica essenza. I riverberi ipnotici scandiscono lati leggeri, ineluttabilmente sospesi tra dream-pop e malleabili scelte shoegaze. La voce di Josefin sussurra diavolerie immaginarie con sommesse melodie che incrociano Margaret Fiedler ai tempi dei Laika e Alex Gehring quando trilla nei Ringo Deathstarr. Forse per raccogliere la sfida di “guardare le scarpe” con le chitarre Spacemen 3 o le avanguardie di tematiche caustico-occulte. read more

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