Crea sito

Turquoise, The Tickle, The Peep Show

Psychedelicatessen Archives: Anni 60

Turquoise, The Tickle, The Peep Show

 

TURQUOISE

“The Further Adventures Of Flossie Fillett”
(CD – Rev-Ola, 2006)

Quartetto psych/popsike fiorito a Muswell Hill (Inghilterra) nel 1966 con copiose annaffiature dalle fonti Kinks e Who.

All’epoca, nonostante disponessero di un vasto repertorio, i TURQUOISE The Further Adventures... CDTurquoise pubblicarono solo due 45 giri, anno 1968, marchio Decca (le raggianti e lisergiche coppie  “53 Summer Street / Tales Of Flossie Flint” e “Woodstock / Saynia”), ma la generosa Rev-Ola Records ha recentemente provveduto al risarcimento con un vero ‘full length CD album’ lungo 18 canzoni (materiale datato 1966-1969), completo di booklet  zeppo di notizie e foto, intitolato “The Further Adventures Of Flossie Fillett”.

Fascinosa immagine hippy ‘peace & love’ lungocrinita, il gruppo sfoggia stellanti pagine musicali utilizzando il migliore idioma autoctono della psichedelia britannica.

Nel parco degli episodi più estasianti del disco, con le quattro già citate delizie dei 45 giri tutte presenti, svettano le creme variopinte allo sciroppo ‘Popsike’ (= psych + pop) di”Sister Saxophone”, “The Sea Shines”, “Flying Machine”, “Wrong Way” e ”You’re Just Another Girl”, il magnifico anthem mod in stile ‘Who / Substitute’ denominato “What’s YouTURQUOISE foto gruppor Name?”, e, perla allucinatoria, “Mindless Child Of Motherhood”, ballata all’LSD con chitarra affilata che taglia e penetra in profondità.

Formazione basilare: Jeff ‘Gus’ Peters (voce, chitarra solista), Geoff ‘Syrett’ Smith (chitarra ritmica), Vic ‘Jansen’ Hicks (basso), Ewan ‘Stephens’ Primrose (batteria), più l’ospite frequente Kirk Duncan (tastiere).

Curiosità finale:  Jeff ‘Gus’ Peters, con Kirk Duncan, aderirà al progetto Portobello Explosion, la band guidata dai fratelli Pete e Dave Hynes dei Mirage  (quelli di “You Can’t Be Serious”, materia per un prossimo episodio…).

 Beppe Badino

 

THE TICKLE a.k.a. THE BUNCH OF FIVES

“Live At Whisky A Go Go, Cannes May 1967”
(CD – Emmtee Music, 2006)

Probabilmente i pantagruelici consumatori delle leggendarie ‘zuppe di cioccolato per diabetici’ conosceranno a memoria le arie garage di “Go Home Baby” e “At The Station” (7”, Parlophone 1966) dei Bunch Of Fives o le colorate lisergie sonicofloreali di “Subway Smokey Pokey World” e “Good Evening” (7”, Regal Zonophone TICKLE  aka BUNCH OF FIVES  CD1967), le magnifiche rare trame siglate The Tickle, ovvero le bands omogenee guidate dall’abile chitarrista Mick Wayne.

I Bunch Of Fives (poi conosciuti con il nome The Tickle), formati a Londra nel 1964, erano un quintetto R&B con maliose e insinuanti valenze protopsichedeliche.

Il batterista Viv Prince, ex Pretty Things, figurò lungamente nella formazione che aveva gestito il primo periodo ‘live’ del gruppo e il loro marchio – ‘The Bunch’ – comparve spesso in coppia con gli Zombies o con i Moody Blues in varie tournée nel Regno Unito e in Europa.

Scovato nel magico cilindro delle bizzarrie ‘lost trails’ più sotterranee e materializzato su compact-disc dalla Emmtee Music Records, l’incredibile documento – titolo “Live At Le Whisky A Go Go” – snocciola rapidamente diciassette canzoni, tutte covers, registrate nel noto nightclub di Cannes (Francia) nel pre-rivoluzionario maggio 1967 in concomitanza con le giornate dedicate al Festival del Cinema.

La sfilata include numerosi classici rhythm’n’blues, riverniciati con cromie garage, da “C.C. Rider” a “Rambling Rose” passando per “Bright Light Big City” e “I’m Not A Bad Guy”, accanto agli irregolari e autonomi rifacimenti di “Did You Ever Have To Make Up Your Mind?” dei Lovin’ Spoonful, “Stone Free” di Jimi Hendrix e “Meeting Over Yonder” di Curtis Mayfield.TICKLE Subway 45 giri

I Bunch Of Fives, ribattezzati ‘The Tickle’ per l’occasione, suonarono nella serata conclusiva del Festival del Cinema per celebrare la Palma d’Oro vinta dal mitico film ‘Blow Up’ di Michelangelo Antonioni.

Pattuglia base: Mike Docker (voce), Mick Wayne (chitarra), David William (tastiere), Richard Dalling (basso), Jon Beckerman (batteria).

Nota: Chiuso il capitolo Tickle Mick Wayne costituirà i rinomati psichedelicisti Junior Eyes

Beppe Badino

 

THE PEEP SHOW

“Mazy: The Secret World of The Peep Show”
(LP – Tenth Planet, 1999 / CD – Castle Music, 2007)

Ennesimo tesoro smarrito di fine anni sessanta.

“Mazy” (LP, Tenth Planet – CD, Castle Music), rivela finalmente i segreti del possibile, all’epoca non pubblicato, album dei Peep Show, gruppo pop-psych-folk inglese apprezzato soprattutto per quattro piaceri auricolari, le tracce PEEP SHOW Mazy CDdei due 45 giri “Your Servant Stephen” (abbinata all’eccezionale “Mazy”) e “Esprit De Corps” (abbinata al blues “Mind In A Mix-Up”) licenziati dalla Polydor nell’epocale stagione 1967.

“Mazy”, scelto quale titolo pilota dell’opera, viaggio sublime fra colorate nature allucinogene, divenne un anthem nel circuito dei club psichedelici di Londra. Un’identica accoglienza ricevette “Goodbye Child”, mesmerico brano acido che usufruì di sola promozione live e che vede la luce qui per la prima volta.

Nel disco trovano spazio seducenti trame pop attraversate da sensibilità idiosincratiche e variabili come “Your Servant Stephen”, “Called & Chosen”, “Big Giant Man”, “Lost My Lover”, “When You’re Getting Tired”, “Rum Sensation” (quest’ultima irradiata da lucide vibrazioni kinksiane…), mentre espressioni più esoteriche germogliano nella stupenda ballata antimilitarista “Esprit De Corps” (affinità con Nick Drake…) e nelle forme essenziali e tenebrose di “Morning” e “Do Not Wait For Better Times”, inconsci preludi a certo dark-folk progressivo degli anni 70.

I Peep Show, principalmente un insieme di songwriters con base a Wolverhampton, erano Stephen Morris, David Cartwright, Patrick Burston e Stephen Stringer.

Beppe Badino