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Beautify Junkyards (PT)

Beautify Junkyards (PT)

Beautify Junkyards

“The Beast Shouted Love”

Megadodo, Nos Discos (LP + CD)

Esplorare ispirati, muoversi sui passi di una danza a cui affidare un nome e un’ebrezza permanente: “The Beast Shouted Love”, la nuova poesia dei Beautify Junkyards.

 Rita Vian (voce, organo), João Branco Kyron (voce, sintetizzatori), João Paulo Daniel (chitarra acustica, sintetizzatori), Watts beautify junkyards4(percussioni), Sergue (omnichord, xilofono, basso) e João Moreira (chitarra acustica, organo) si uniscono a Lisbona nel 2012 per avviare una ricerca musicale tra suoni acustici ed elettronici in una sorprendente alchimia di folk progressivo e musica cosmica orientata da correnti atlantiche lungo la rotta Portogallo – Brasile. Significativamente il loro debutto su singolo 7″ per Fruits de Mer affacciava “From The Morning” di Nick Drake a “Fuga No.2” degli Os Mutantes. Uno splendido esercizio di rivisitazione che proseguiva con l’album omonimo del 2013 per svolgere in prospettiva British folk onirici omaggi a Vashti Bunyan, Heron, Bridget St. John, Roy Harper e Donovan ma anche nel sorprendere con ‘Radio-Activity’ dei Kraftwerk e ‘Parallelograms’ di Linda Perhacs. read more

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Flowers Must Die (SE)

Flowers Must Die (SE)

Flowers Must Die

“Montana / Nusrat” (12″, Höga Nord Rekords)

“Berg / Berga” (cassetta, Zeon Light)

Il telescopio di Plenirockium ancora puntato sulla Svezia per chiudere questo torrido Agosto del 2015 (dopo Hills, Goat e Agusa) con un’altra bella realtà di una scena fertilissima che ci sta appassionando molto.

Parliamo dei Flowers Must Die di Linköping, flowers fotoquintetto attivo dal 2009 e piuttosto prolifico fino ad oggi, una storia che vorremmo raccontarvi meglio con una prossima intervista. read more

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The Crescent, Lupine Howl, The Jeevas, Tetra Splendour, The Sabians

The Crescent, Lupine Howl, The Jeevas, Tetra Splendour, The Sabians

‘Archives: Album 2002’ 

THE CRESCENT “The Crescent

(LP/CD – Hut, 2002)

Genere: Mod/Popsike/Indie

I Crescent arrivano da Huyton, area periferica di Liverpool, con la loro magica pozione di euritmie vibrasoniche da diffondere, crescentabbondanti di meditazioni psych e lunghe pratiche live, congegnate su una solida materia quadrangolare manipolata da Wayne Whitfield (voce, chitarra ritmica, piano), Karl Rowlands (chitarra), Sean Longworth (basso) e Joey Harrison (batteria). read more

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GAMES FOR MAY FESTIVAL

GAMES FOR MAY FESTIVAL

‘Games for May’ Festival, Londra 24 Maggio 2015

di Giampiero Fleba

La luce di una mezza luna risplende nel cielo londinese per un festival ad ampiezza psichedelica anche nell’evocare i primi esperimenti targati UFO – Blackhill Enterprises (con il concerto dei Pink Floyd al Queen Elizabeth Hall il 12 half moonMaggio 1967) e riproporre i ‘Games for May’ 38 anni dopo al Half Moon di Putney. Promotori dell’evento: Fruits de Mer Records e Mega Dodo, etichette sorelle tra le più attive nel nuovo panorama underground planetario grazie anche ad un lavoro molto originale nelle realizzazioni artistiche e nel promuovere i musicisti. La Fruits de Mer di Keith Jones è cresciuta nel giro di un decennio specializzando il proprio stato di piccola indipendente con rigore vinilico (spesso colorato) tra edizioni limitate (un centinaio ad oggi), favolosi artworks, gruppi da ogni parte del mondo (con prevalenza UK), canali di distribuzione fidati e un club members attraverso cui offrire stampe esclusive (connesse con alcune uscite ufficiali). A tutto questo si aggiunge una recente gamesformayattività di supporto dei gruppi nell’organizzare i festival Crabstock ed altri concerti, belle realtà itineranti con annessi souvenir. Mega Dodo viene fondata nel 2012 da John Blaney, giornalista, collezionista, scrittore (tra gli altri di ‘A Howlin’ Wind: Pub Rock and the Birth of New Wave’ più diversi saggi critici sui Beatles) fino al convergere ispirativo con Fruits de Mer anche nel condividere gruppi ed un’interessante panoramica di questa interazione è il cartellone del Games for May festival con Past Tense, Mark and the Clouds, The Honey Pot, Schnauser, Tír na nÓg. Incluso nell’ingresso una fantastica goodie bag contenente 9 CD ed un vinile 7″EP con cinque canzoni esclusive dei gruppi partecipanti. read more

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Hagerty – Toth Band (USA)

Hagerty – Toth Band (USA)

Hagerty – Toth Band “Qalgebra” (Three Lobed Recordings)

Neil Hagerty (Royal Trux, Pussy Galore, The Howling Hex) e James “Wooden Wand” Toth. La Hagerty-Toth band, sotto l’egida della psych-boutique Three Lobed Recordings, costruisce questo dionisiaco album straripante di energia. Il flusso musicale espresso rimbalza colori fluttuanti e condizioni sensoriali in uno  scenario caratterizzato da irregolari pulsazioni. cover (2)I diciotto minuti della song “Qalgebra” racchiudono andamenti alienati in una uniformità esemplare. Si fondono derive ragaesque e una armonica schizzata da scosse fuzz dove scorrono tormentate e limpide. Un viaggio fatto di illusioni sonore, intense allegrie distorte, tenui percezioni di tempo e spazio che si allungano e si fondono in giochi con gli occhi dilatati. L’apertura di “Spindizzy” consegna esplosioni di creatività granulare, reclama la linfa affettiva di “Sunset Dust” e conduce alla ballata folk-elettrica in “Angel Coffee”. Tra coriandoli di “risate folli” e piccoli giochi sonici, scorrono le schegge di “Fall Guy’s Mother” e “2nd Girl”, racchiuse in cofanetti a forma di conchiglia la cui apertura psicocinetica avviene con l’avvicinarsi della conclusiva title-track. Un connubio artistico tra Hagerty e Wooden Wand che concepisce “Qalgebra” come una formula matematica graziosamente affascinante. 8/10

Sandro Priarone

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