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Goat (SE)

Goat (SE)

Goat

“Requiem”

Rocket Recordings / Sub Pop (2xLP + CD)

Arrivato al termine di questo disco la reazione è stata la stessa di tanti anni addietro, appena finito di ascoltare “Forest” o “Babbacombe Lee”, una grande rilassatezza, un grande divertimento.
Adepti ondeggianti madidi di folk, specchiati sulle indicazioni delle comuni musicali anni 60/70, intimisti popolari. read more

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The Myrrors (US)

The Myrrors (US)

The Myrrors

“Entranced Earth”

Beyond Beyond is Beyond Records (LP + CD)

E’ magnifico tornare sulle tracce dei Myrrors per effetto del loro nuovo album “Entranced Earth” dopo myrrors1l’intervista che Nik Rayne ha concesso a Plenirockium poco prima della sua uscita a fine Maggio. Commentandolo ci descriveva la sua visione di ‘trance music’ lungo il viaggio alla ricerca di un suono sia nell’aggiungere idee al percorso creativo di “Arena Negra” sia per guardare avanti con una serie di osservazioni sempre dal cuore della loro terra d’origine, Tucson e il deserto di Sonora. E se gli album precedenti potevano essere esplorati come luoghi sconosciuti, ascoltare “Entranced Earth” è come ritrovarsi in mezzo a un paesaggio musicale dove l’orizzonte si stende a perdita d’occhio in ogni direzione. read more

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Comet Control (CDN)

Comet Control (CDN)

Comet Control

“Center Of the Maze”

Teepee Records (LP + CD)comet control

Controllando le comete, i mondi perduti e le apologie della Cintura di Orione appaiono molto vicini. Se poi, giocando con il caleidoscopio astrale, formiamo molteplici strutture simmetriche i cui frammenti si rispecchiano e rifrangono in svariate suggestioni, allora possiamo essere certi di sostare al Centro del Labirinto. Nella centrifuga spaziale la fisiologia della percezione timbrica si esprime in un cumulo di modelli ad intelaiatura cosmico-melodiosa. Swerdriver, Pink Floyd 70s, My Bloody Valentine, incroci shoegaze e filigrana dalle Nubi di Magellano. Immergendosi nei soffici vascelli interstellari appaiono voci deep-space irradiate profeticamente da Roger McGuinn con l’ologramma degli Psychedelic Furs di “Dumb Waiters”. read more

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The Cult of Dom Keller (UK)

The Cult of Dom Keller (UK)

The Cult of Dom Keller

“Goodbye to the Light”

Fuzz Club Records (LP + CD)

Un mondo tetro, orribile e orripilante, dove gli umani sono confinati al potere di forze sconosciute, misteriose, afflitti da divinità orrendamente crudeli che dominano l’universo. The Cult of Dom Keller esplora gli stati mentali anormali, è pura follia, esiste e non esiste, è qui da prima che la natura nascesse. La psiche devastata sostiene tastiere dronanti, gocciolate nel materiale basaltico delle caverne dei dom1Ciclopi. Radiografati nei Miti di Cthulhu e desolforati in sacche metronomiche alla Sister Of Mercy. read more

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Crypt Trip (US)

Crypt Trip (US)

Crypt Trip

“Mabon Song”

Poisoned Mind Records (7″EP)

Atmosfere emotive e introspezioni decadenti vengono accolte mediante incensi crypt3semi-solidi, ricavati in mezzo a resine attizzate da psichedelia, blues, stoner. Crypt Trip, three-pieces texana, con riffs ante-doom che attaccano segmenti distorti dell’epoca hard di Purple, Zeps, Leslie West-Mountain, con sprazzi intinti nei Blue Cheer di Believer o Just A Little Bit. read more

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The Luck of Eden Hall (US)

The Luck of Eden Hall (US)

The Luck of Eden Hall

“The Acceleration Of Time”

TLOEH (CD), Headspin Records (2 LP)

Un doppio album dall’ambizione eccelsa e mai nascosta. Una composizione concept dove liricamente le canzoni parlano di qualsiasi cosa relativa al tempo. Non raccontano TLOEH3una storia nel senso di opera, ma hanno brani tutti collegati tra loro. Se questo fa pensare a una struttura capricciosamente progressive, l’insieme ha una concentrazione efficace sui versanti rock e psichedelici di fine anni sessanta e inizio settanta. read more

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White Lodge (AUS)

White Lodge (AUS)

White Lodge 

“White Lodge” 

White Lodge (CD)

Debut sonic assault from Australian Garage-Punk slaves, 11 tracks of howling, fuzz driven, echo-drenched psycosis. Recorded in stereo.

Così è scritto sulla copertina del primo album autoprodotto dei White Lodge e così viene definito l’immediato ascolto di questo assalto sonoro. Originari di Gold Coast, città australiana nota per spiagge e canali, risentono dell’influenza surf che trabocca nei loro pezzi, White Lodge 7un’amalgama di riverberi paranoici, spazzolati da fuzz iperdistorti sino alla cintola di Bryan Gregory. Non solo, liquido organico rintracciabile in Husker Du, Dinosaur Jr, Sonic Youth e, ovviamente, i probi di Brisbane che tracciarono la via, The Saints. Il sangue punk fluisce alimentato da dinamo garage, i pavimenti delle stanze da letto, pieni di spazzatura, vibrano al suono imbrattato da sfilacciate, meledette, deformazioni nervose. read more

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Atomikylä (FI)

Atomikylä (FI)

Atomikylä

“Keräily”

Svart Records (LP + CD)

atomikyla
Finlandesi, nati dall’unione di Dark Buddha Rising e Oranssi Pazuzu. Siamo alla genesi di una trasformazione sonica pronta ad aggregare i legami tra psichedelia e black metal, osservazione e trasmutazione recettiva che varia la velocità, l’assorbimento, lo sviluppo, conglobando parametri velocemente ampliati e caoticamente dissonanti. read more

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The Myrrors (US) interview

The Myrrors (US) interview

Myrrors (0)

THE MYRRORS

ENTRANCED MUSIC

di Giampiero Fleba

Sulle tracce dei Myrrors di Tucson (Arizona). Dal deserto di Sonora  lungo le strade del mondo tra America del Sud, Europa ed Asia. Un viaggio in movimento dal 2007 sugli sviluppi di una ricerca appassionata nel reimmaginare l’idea di musica psichedelica per offrire spunti di riflessione e nuove coordinate del loro suono attualmente espresse da:  Nik Rayne (chitarra acustica, elettrica, voce, drones) Miguel Urbina (violino), Grant Beyschau (batteria, percussioni, sax, flauto, clarinetto) e Kellan Fortier (basso). Alla vigilia del nuovo attesissimo terzo album “Entranced Earth” ripercorriamo la loro storia in questa piacevole conversazione via web con uno dei fondatori: Nik Rayne read more

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Brown Acid (V.A.) “The Second Trip”

Brown Acid (V.A.) “The Second Trip”

Brown Acid 

“The Second Trip”

RidingEasy Records (LP)

Nonostante la rete internet abbia enormemente facilitato le ricerche di qualsivoglia traccia artistica, è incredibile aver riportato fuori dagli Ash - Picture 1scaffali dei collezionisti o dal disuso perpetuo delle band originali, gemme così rare e preziose. read more

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Psychedelic Witchcraft (IT)

Psychedelic Witchcraft (IT)

Psychedelic Witchcraft

“The Vision”

Soulseller Records (LP + CD)

Iniziatiche danze, compresse nelle segrete stanze colme di fasti passati, sogni psych witchcraftriemersi dall’oblio e non più abbandonati alla giostra disseppellita di un banchetto esoterico. Figli spettrali, decorati dalle relique dei Black Widow, Power Of Zeus, Pentagram, Black Sabbath, Leaf Hound, Daemon di John Du Cann, leghe di metallo e avorio nella voce di Virginia Monti, corrosa tra Jinx Dawson (Coven) e Elin Larsson (Blues Pills). read more

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Syd Arthur (UK) interview

Syd Arthur (UK) interview

bbc

SYD ARTHUR

REFLECTIONS FROM THE SOUND MIRROR

di Giampiero Fleba

Syd Arthur da Canterbury, Kent. Un nome come un gioco di sfumature per fantasticare tra Siddharta, Syd Barrett e Arthur Lee. Una musica come dinamica dell’esistenza su progressioni armoniche, repentine modulazioni, melodie avvolgenti. Una città da cui trarre linfa per riflettere un nuovo Canterbury sound nel mondo, in origine una scena musicale importante nata nei primi anni 60 con i leggendari Wilde Flowers e poi sviluppata da gruppi come Soft Machine, Gong e Caravan tra rock-jazz-blues-folk, espressione progressiva dialogante con i temi della sperimentazione e dell’improvvisazione dalla psichedelia alle avanguardie, in grado di offrire anche nuove idee di musica pop. Da queste radici Syd Arthur hanno liberato la propria identità artistica con classe e creatività supportata da una discografia originale composta in oltre dieci anni di intensa attività live – studio a partire dalla metà dei 2000. Alla vigilia del nuovo attesissimo album ripercorriamo la loro storia in questa intervista esclusiva con il bassista Joel Magill… read more

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The Chemistry Set (UK)

The Chemistry Set (UK)

The Chemistry Set 

“The Endless More and More” 

Fruits de Mer Records  (LP + CD)

The Chemistry Set si formano a Londra e arrivano da lontano iniziando a suonare nel passaggio tra gli anni ‘8o e ’90, un attraversamento che collega importanti moti neopsichedelici planetari avvenuti nei primi anni delle due decadi. In quella terra di mezzo la loro rielaborazione può cogliere colori e suoni The Chemistry Setsulle onde gravitazionali del big bang 60s intercettate da Creation Records e Paisley Underground dopo il 1977 di Soft Boys e Jam. read more

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Mugstar (UK)

Mugstar (UK)

Mugstar

“Magnetic Seasons”

Rock Action Records (2xLP + CD)

Il circuito di Liverpool e l’underground-scene che ne consegue, consacra gli esploratori psych Mugstar, dalla decennale esperienza in contaminazioni kosmische, come maestri universali di artifici sensoriali. Dopo dieci anni di elaborazioni e sviluppi musicali, questo nuovo doppio album “Magnetic Seasons” trasmette l’ampiezza lisergico-arcadica-cosmica di sintesi che regolano retaggi antichi a versi adeguatamente mugstar2attualizzati. read more

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Cranium Pie (UK) interview

Cranium Pie (UK) interview

cranium28

CRANIUM PIE

INTERSTELLAR OVERPIE

di Giampiero Fleba

Stars turn roundcranium11

I hit the ground

Spinning light signal now

Skies are clear

and the time is near

Take a trip to the Mothership somehow

(Mothership)

Plenirockium ancora sulle tracce di una magnifica band della playlist 2015 per offrirvi questa intervista esclusiva ai Cranium Pie, quintetto originario dell’Hertfordshire attivo dalla metà dei 2000 e tra i più creativi nel panorama underground contemporaneo. Tim Bray (tastiere, voce), Rob Appleton (tastiere), Julian ‘Smithy’ Smith (batteria), Dan ‘Dendrix’ Herra (chitarra) e Steve Meadows (basso) suonano una folle astronomia rock e possono essere seguiti anche a testa in giù nell’assenza di gravità generata da polifonie stellari su confluenze space-psych-jazz-prog-folk. Una storia che va raccontata dall’inizio nel giocoso conversare con i due maghi delle tastiere Tim Bray e Rob Appleton read more

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