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Opaline Records

Opaline Records

Lost labels: Opaline Records (France 1970 – 1971)
Le cinque uscite settepollici di questa etichetta parigina, una fioritura ‘Après Mai’ nel vasto scenario progressivo underground europeo dei 70s. Opaline RecordsNotevole nel presentare il debutto di Art Zoyd (in versione heavypsych-chitarristica e formazione originale) e offrire la visione pre-Heldon dei Triptyque da cui gustare la chitarra nascente di Alain Renaud ma anche di esporre l’unica incisione di una oscurissima band olandese dal curioso nome Influenza, i cui bagliori psych-hard-folk restano visibili sul piano astrale dei 70s. read more

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Moxie Records

Moxie Records

Moxie Records, legendary US label… ‘C’era una volta, tanto tempo fa giù nel 20° secolo, un ragazzo di nome Dave Gibson che viveva in una casa sulla Carondelet Street a Los Angeles con il suo amico Kronos e il suo cane Moxie’… inizia così come una favola, dal racconto di Rich La Bonté la storia della Moxie Recordsmoxie3E’ anche la storia di una gestione aperta alle coproduzioni, ispiratrice per la nascita di altre labels più o meno orientate e rivelatrice nel proiettare sullo schermo degli anni 70 e 80 nomi come Unclaimed, Pandoras, Miracle Workers o riattivare la memoria sulle radici di Frank Zappa (Ned & Nelda, Baby Ray and the Ferns), di Blue Cheer e Other Half (Sons of Adam) nonchè anticipare con Chocolate Watchband, Moving Sidewalks e International Submarine Band la fertile stagione di ristampe e riscoperte. Un catalogo senza tempo dai mitici volumi delle compilations Boulders e Garage Zone interamente dedicati ai 60s alle pubblicazioni di generazioni psych-garage-punk contemporanee lungo due decadi dal 1977 al 1990 ed esposti sui favolosi settepollici del catalogo Moxie. read more

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