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Beautify Junkyards (PT) interview

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BEAUTIFY JUNKYARDS

VISIONS FROM THE ELECTRIC EDEN

 

di Giampiero Fleba

 

Il lungo applauso di Plenirockium ai Beautify Junkyards per il loro secondo album “The Beast Shouted Love”, anche impresso nella Playlist 2015, si unisce all’entusiasmo critico per il sestetto di Lisbona e ritrova intensità in questo piacevole incontro con João Branco Kyron (voce e sintetizzatori). Insieme abbiamo percorso la storia del gruppo e la loro musica, una splendida esperienza di folk visionario ed elettronica, interpretata con ampio spirito esplorativo e completata da Rita Vian (voce, organo), João Paulo Daniel (chitarra acustica, sintetizzatori), António Watts (percussioni), Sergue (omnichord, xilofono, basso) e João Moreira (chitarra acustica, organo) a partire dal punto in cui tutto ebbe inizio…

 

BJ (JBK) – Tutto iniziò senza idee particolari. La maggior parte dei membri provenivano da una band chiamata Hipnótica (che ha pubblicato 5 album e 2 EP), eravamo già interessati ad esplorare folk e suoni elettronici degli anni ’60 e ’70, così abbiamo iniziato a suonare qualche beautify9versione degli originali e a registrare le prove. Il risultato è stato così incredibile che ci ha spinto a continuare fino ad avere materiale per pubblicare un album e questo punto abbiamo deciso di dare un nome alla band.

Nel 2012 il vostro debutto, un singolo 7″ uscito su Fruits de Mer dove rivisitate ‘From the Morning’ di Nick Drake e ‘Fuga Nº 2’ degli Os Mutantes. L’incontro di due alte espressioni di musica progressiva distanti tra loro geograficamente ma entrambi accomunate da un nucleo folk denso di forme musicali orbitanti. Come avete condiviso l’interesse per questi grandi musicisti? 

BJ (JBK) – Stavamo esplorando molte latitudini nella musica, dal British folk al Tropicália brasiliano, passando per la kosmische musik tedesca. Questo tipo di interesse archeologico apre molte porte e stimola la nostra ispirazione per beautify15incanalare altre prospettive. Allo stesso tempo, abbiamo assimilato questi linguaggi rielaborandoli a modo nostro e riuscendo a mettere insieme versioni di tanti gruppi e musicisti diversi, come Nick Drake, Kraftwerk e Os Mutantes. Tutte cover per la maggior parte di canzoni folk, preludio al primo album. Nel corso delle prime sessions girammo un video della cover “From the morning” di Nick Drake e quel video fu molto apprezzato da Keith Jones di Fruits de Mer che ci invitò a realizzare un singolo per la sua incredibile etichetta, non potevamo chiedere di meglio per iniziare.

Quanto sono vicine Portogallo e Brasile nella vostra musica? L’omaggio agli Os Mutantes, la presenza di Karine Carvalho (ascoltata anche nel favoloso progetto 3 Na Massa), inoltre ho letto che avete partecipato a un documentario per Canal Brasil intitolato Beyond Ipanema…

BJ (JBK) – Abbiamo sempre avuto un rapporto diretto con il Brasile attraverso molti amici musicisti con i quali scambiare suoni e idee. Karine è amica di un nostro caro amico che ha lavorato con Chico Science e Nação Zumbi (3 Na Massa). Gli ho detto che stavamo cercando una cantante per partecipare ad una versione di “Fuga nº 2” degli Os Mutantes e lui subito ci ha raccomandato Karine, lei ha la voce perfetta per quella canzone, così carismatica e sottile. L’invito per il documentario è beautify1venuto dopo, quando Beco Dranoff, che è responsabile per le compilation Red Hot, ascoltò con passione la nostra versione di Os Mutantes mentre stava facendo un documentario sull’influenza del movimento Tropicalia in tutto il mondo, quindi ci chiamò per un’intervista e incluse la nostra versione in uno dei programmi, tra nomi come Devendra Banhart, M.I.A. e David Byrne. E ‘stata una grande emozione.

Raccontateci della scena musicale di Lisbona, ci sono anche musicisti Portoghesi tra le vostre ispirazioni?

BJ (JBK) – La scena musicale in Portogallo è incredibilmente prolifica, stiamo vivendo un’epoca d’oro della creazione, con un sacco di grandi band e molti generi. Lisbona non è una scena che rappresenta gruppi orientati nella stessa direzione musicale ma lo è per rilevanza nell’esprimere qualità e diversità. Ci sono nomi più affermati come Dead Combo e Legendary Tigerman ma anche molti nuovi gruppi o musicisti come Medeiros/Lucas, Ghost Hunt, 10000 Russos, Gala Drop e la cantante folk Erica Buettner (che partecipa al nostro primo album). Tra le nostre principali ispirazioni ci sono gruppi come A Banda do Casaco, GAC (Grupo de Acção Cultural) e il cantautore Zeca Afonso. Questi sono parte del movimento musicale folk che ha avuto il suo apice alla fine degli anni ’70, il periodo della rivoluzione in Portogallo.

Nel 2013 esce il primo album ‘Beautify Junkyards’ edizione unica su vinile, nel quale ribadite la vostrabeautify10 passione per la musica folk espandendo gli omaggi a musicisti come Vashti Bunyan, Roy Harper, Bridget St. John, Donovan, Heron. Cosa vi ha portato ad esplorare con particolare attenzione questa galassia Britannica?

BJ (JBK) – Abbiamo iniziato ad approfondire il magico mondo del folk britannico, ascoltando un sacco di musica e leggendo libri come Electric Eden. Questo ci ha permesso di innescare la nostra passione e personalizzarla musicalmente, mescolando il suono acustico con la nostra attrezzatura elettronica, synth analogici ed effetti vari. Le idee bucoliche e pastorali di giardini magici persi nel tempo, la scoperta di antichi riti pagani, i portali del tempo e dello spazio, l’eredità di una memoria collettiva attraverso simboli visivi, racconti popolari. Tanti stimoli nel farci seguire questo percorso, ma non è stato un esercizio di nostalgia perché noi viviamo qui ed ora ed è il presente stesso che sviluppa tutti questi elementi.

Le vostre versioni rivisitano gli originali con grande personalità fino ad esporre i tratti distintivi del vostro suono in un suggestivo dialogo tra suoni acustici ed elettronici, una specie di cosmic folk idealmente rappresentato dalle due cover di Radio-Activity e Parallelograms. E’ qualcosa che che avevate in mente fin dall’inizio oppure si è sviluppata nel tempo?

BJ (JBK) – Lo sviluppo del nostro suono è stato più istintivo sebbene la provenienza da un precedente percorso musicale ha aiutato molto. Era come se l’interpretazione folk fosse un linguaggio naturale in attesa di uscire a un certo punto della nostra vita, aggiungendo che il beautify4nostro lato ‘nerd’ ad esplorare strutture elettroniche e campionamenti da varie fonti è qualcosa che ci portiamo dal passato.

Prima parlavi di Electric Eden (Unearthing Britain’s Visionary Music), il bellissimo libro di Rob Young sul British folk e nel 2014 avete fatto un tour intitolato proprio Electric Eden con Nick Garrie (chitarrista acustico di origine russa, autore dell’oscura gemma psych-folk ‘The Nightmare of JB Stanislas’ nel 1969), ci raccontate di questa esperienza e di come avete conosciuto questo musicista?

BJ (JBK) – Si, il titolo del libro di Rob Young ispirò il nome del tour e le nostre idee, fu come fondare un ponte attraverso il tempo. Incontrammo Nick al Primavera Sound di Barcellona e dopo uno scambio di messaggi venne a farci visita durante le prove per alcune sessions. Da questo incontro è nato il tour che abbiamo fatto insieme. Non è stato facile realizzarlo ma poi fu totalmente magico. Questo è esattamente lo spirito del concetto di Hauntology, attualizzare queste memorie e suoni dal passato al presente, suonare con la nozione di tempo, un momento preciso e non continuo, raccogliere riferimenti da epoche diverse per presentarli in forma visuale e musicale.

E’ uscito da poco il secondo album ‘The Beast Shouted Love’ in cui offrite al mondo le vostre prime composizioni originali. Per Plenirockium tra i migliori albums del 2015. Ci raccontate come è nato questo disco e del vostro incontro con Mega Dodo?

beautifyBJ (JBK) – Prima di tutto grazie per la considerazione. Rispetto al debutto questo disco è stato più complesso da creare. Ha avuto diverse fasi, all’inizio abbiamo fatto sessions di improvvisazione sul campo per cogliere le idee con brevi filmati, poi le migliori sono state sviluppate in studio esplorando voci, melodie e armonie, i suoni acustici e la tessiture elettroniche, una fase simile a metodi di laboratorio nell’apprendere per ‘tentativi ed errori’. Dopo abbiamo realizzato un primo missaggio da inviare ad alcune etichette. Avevamo già avuto alcuni contatti con John Blaney di Mega Dodo partecipando a una sua compilation di beneficenza e si innamorò delle canzoni proponendo di pubblicare l’album. Per noi è stato fantastico perché eravamo interessati a lavorare con una piccola etichetta che si occupa di musica più come un atto d’amore che per scopi commerciali. E ha funzionato, hanno fatto un buon lavoro di saggia promozione e il nostro album ha raggiunto le persone, radio, riviste e siti che sono interessate a questo genere di musica.

Mi ha colpito la citazione a ‘The Beast that Shouted Love at the Heart of the World’ di Harlam Ellison dalla serie di beautify7racconti post-apocalittici vincitori del prestigioso premio Hugo nel 1969. Le cronache del vostro percorso artistico riportano un altro episodio di contaminazione con la fantascienza rivisitando la colonna sonora di ‘La Planete Sauvage’ cult movie di animazione del 1973 disegnato da Roland Topor e diretto da René Laloux. Molto interessante, ci raccontate di questa interazione con una fantascienza a sfondo sociale e del vostro interesse per questi autori? Ci saranno altri progetti in questa direzione?

BJ (JBK) – Abbiamo pensato che questo titolo avrebbe espresso bene il contenuto del disco, come un racconto popolare allegorico di un tempo e luogo indefiniti. Ho letto solo di recente il suo libro dopo che l’album è uscito, è un autore sorprendente e vibrante, e la sua raccolta di racconti ‘The Beast that Shouted Love at the Heart of the World’ è eccezionale. Sicuramente la fantascienza, la letteratura fantasy e il cinema ci attira a causa delle possibilità che si aprono, film come ‘The Wicker Man’, ‘Black Moon’, ‘Picnic at Hanging Rock’, ‘La Planete Sauvage’ e ‘Valerie and her week of Wonders’ sono alcuni esempi di cinema a cui si collega ciò che esprimiamo musicalmente.Abbiamo altri progetti in questa direzione per il 2016 e lo riveleremo presto!

Anche in ‘The Beast Shouted Love’ compaiono i suoni della natura spesso parte integrante nella componente acustica,beautify14 un respiro poetico che anima costante il vostro percorso creativo. A cosa si ispira questa idea di rappresentare la relazione tra suono e natura?

BJ (JBK) – Tutti i membri del gruppo vivono a Lisbona ma ci sono alcuni posti fuori città dove andiamo spesso, ne sentiamo il bisogno così come il nostro corpo e la mente pretendono. Ci piace vivere immersi nei locali, bar e cinema che la città offre ma quando raggiungiamo i nostri luoghi magici sentiamo che tutti i collegamenti sono realizzati e siamo in grado di incanalare una sorta di energia che la città non è in grado di darci. Il Portogallo è un paese fortunato in termini geografici e di clima, ci piace essere ‘qui ed ora’ e pensare che la nostra musica è in grado di irradiare le cose positive che ci circondano.

Un’altra componente di rilievo della vostra musica sono i suoni elettronici, come soddisfate le vostre esigenze tecniche in materia di strumentazione?

beautify11BJ (JBK) – Come ti dicevo prima, esploriamo molta elettronica, stiamo sempre ad inseguire tastiere vintage alle fiere e synth analogici su ebay. Usiamo anche set di percussioni elettroniche e molti pedali di effetti. Riguardo al campionamento registriamo da molte fonti, esterni vari o parti di film, è un aspetto davvero interessante del processo di creazione.

Suonate molto dal vivo, vi vedremo in Italia?

BJ (JBK) – Non suoniamo spesso all’estero ed inizieremo un tour in Porogallo a Febbraio ma stiamo pianificando alcune date europee entro il 2016.

Avete già qualche progetto per il 2016?

BJ (JBK) – Ora vogliamo preparare il nostro tour e poi nel mese di giugno avremo un nuovo singolo in uscita per la sorprendente etichetta britannica Ghost Box, come parte della serie Other Voices. Ne siamo davvero entusiasti.

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DISCOGRAFIA

“From The Morning / Fuga Nº 2” (7″, Fruits de Mer, 2012)

“Beautify Junkyards” (LP, Metrodiscos, 2013)

“The Miller’s Song” (DL, dalla charity compilation per Save the Children “Tiddlywinks”, Mega Dodo, 2015)

“The Beast Shouted Love” (LP + CD, Mega Dodo, Nos Discos, 2015)

Una risposta a “Beautify Junkyards (PT) interview”

  1. BEAUTIFY JUNKYARDS INTERVIEW
    (english translation on request thanks!)

    VISIONS FROM THE ELECTRIC GARDEN

    The long applause of Plenirockium to Beautify Junkyards for their second album “The Beast Shouted Love”, also impressed in the 2015 Playlist, joins the critical enthusiasm for the Lisbon sextet and renews intensity in this pleasant meeting with João Branco Kyron (voice and synthesizers). Together we covered the history of the group and their music, a wonderful experience of visionary folk and electronics, played with wide exploratory spirit and completed by Rita Vian (vocals, organ), João Paulo Daniel (acoustic guitar, synthesizers), António Watts (percussion), Sergue (Omnichord, xylophone, bass) and João Moreira (acoustic guitar, organ) from the point where it all began…

    BJ (JBK) – It all began without planning. Most of the members came from a band called Hipnótica (that released 5 albums and 2 EPs), we already had interest in exploring folk and electronic sounds from the 60s and 70s, so we started to play around with some versions and decided to make some recording sessions on the fields. The result was so amazing that motivated us to continue the recordings until we reached a point where we had material to release an album, thats when we decided to give the band a name.

    In 2012 your debut, a 7″ vinyl released by Fruits de Mer with Nick Drake’s ‘From the Morning’ and Os Mutantes ‘Fuga Nº 2’ covers. The meeting of two high expressions of progressive music far apart geographically but both joined by a folk nucleus dense with orbiting musical genres. How did you shared interest in these great musicians and the choice to revisit their songs? And how did you meet with Fruits de Mer at the beginning of your discography?

    BJ (JBK) – As i told in the previous questions, we were exploring many latitudes in music, from British folk to brazilian tropicalia, passing through german kosmische. This kind of archeologic interest opens many doors and stimulates our inspiration to channel other perspectives. At the same time we were absorbing all of those languages and filtering it through our own way, that made possible to put together versions from so many different bands and musicians, like Nick Drake, Kraftwerk and Os Mutantes. But the first album is made mostly of folk songs covers.
    When we made the first sessions we created a video for Nick Drake´s “From the morning” and that video reached Keith Jones from Fruits de Mer who enjoyed it a lot and invited us to release a single on his amazing label, we couldn´t ask for a better way to start.

    Could you tell us about the musical scene in Lisbon? Are there also Portuguese musicians amongst your inspirations?

    BJ (JBK) – The musical scene in Portugal is incredibly prolific, we are living an golden era of creation, with lots of great bands and many genres. You couldn´t not say there is a Lisbon scene in the sense of having lots of bands trailing the same musical direction, its a scene because of the quality and richness on its own. There are more established names like Dead Combo and Legandary Tigerman and also many new bands/musicians like Medeiros/Lucas, Ghost Hunt, 10000 Russos, Gala Drop and the folk singer Erica Buetner (that participates on our first album).
    Among our main inspirations there are bands like A Banda do Casaco, GAC (Grupo de Acção Cultural) and the song writer Zeca Afonso. Those are part of folk musical movement that had its peak in the late 70s, here in Portugal, the revolution period.

    How are close musically Portugal and Brazil? The tribute to Os Mutantes, the presence of Karine Carvalho (also heard in the fabulous project 3 Na Massa), I also read that you participated in a documentary for Canal Brasil titled ‘Beyond Ipanema’…

    BJ (JBK) – We have always had a straight relation with Brazil, lots of musician friends with whom we exchange sounds and ideas. Karine is friend of a good friend of ours that worked with Chico Science and Nação Zumbi. I told him we were looking for a singer to participate in a Os Mutantes version for the song “Fuga nº 2” and he imediatly recomended us Karine, she has the perfect voice for that song, so charismatic and subtle. The invitation for the documentary came afterwards when Beco Dranoff, who is responsible for the Red Hot compilations, listened to out Mutantes version, he loved it and he was doing the documentary about the influence of the Tropicalia Movement all over the world, so we gave an interview and had our version included in one of the programs, among names like Devendra Banhart, M.I.A and David Byrne. It was a thrill.

    In 2013 the issue of your first album ‘Beautify Junkyards’ (Metrodiscos) vinyl only edition, which reiterated your passion for folk music expanding tributes to musicians like Vashti Bunyan, Roy Harper, Bridget St. John, Donovan, Heron. What brought you to explore with particular attention this British folk galaxy?

    BJ (JBK) – We started to dive deep in the magical world of the British folk music, listening a lot of music and reading books like Electric Eden. That triggered our passion to explore it musically in our terms, mixing the acoustic sound with our electronic gear, analog synths and fx pedals. The bucolic and pastoral ideas of magical gardens lost in time, the discovering of ancient pagan rituals, portals of time and space, the inheritance of a collective memory through visual symbols, folk tales. All of this made us follow that path but it was not an exercise of nostalgia, because we also live the NOW, the present itself carries all those elements.

    Your versions revisit the originals with great personality to expose the distinctive features of your sound in a suggestive acoustic – electronic dialogue, a sort of cosmic folk ideally represented by the cover of ‘Radio-Activity’ (Kraftwerk) and ‘Parallelograms’ (Linda Perhacs). Is it something that you had in mind from the beginning, or has developed over time?

    BJ (JBK) – That sound was more instinctive but of course of previous musical path helped a lot. It was like the interpretation of folk was a natural language waiting to come out at a certain point of our lives, adding to that our “nerd” side of exploring electronic textures and sampling from various sources, which is something we carry from the past.

    In 2014 you made a tour called ‘Electric Eden’ (a reference to the Rob Young book?) with Nick Garrie (songwriter and acoustic guitar player of russian origin, author of the obscure 1969 psych-folk gem ‘The Nightmare of JB Stanislas’). Could you tell us about this experience and how did you meet this musician?

    BJ (JBK) – Yes, the tour name was inspired by Rob Young book title, because it was like establishing a bridge trough time exactly what the book does in our minds. We met Nick at Primavera Sound in Barcelona and after that we exchanged some messages until one day he came to visit us and had some sessions in our rehearsal room. Thats when we had the idea of touring together. It was not easy to make it happen, but it was absolutely magical. Thats exactly the spirit behind Hauntology, bringing those memories and sounds from the past to the present, to play with the notion of time, time being quantized and not continuous, gathering references from different times and present it visually and musicaly speaking.

    You recently released the second album ‘The Beast Shouted Love’ in which you offer to the world your first original compositions. For Plenirockium among the finest records of 2015. Can you tell us the creative path that led you to realize the album and the publishing with Megadodo?

    BJ (JBK) – First of all thanks for considering it among the finest. This record was more complex to create and the debut one. It had different stages, in the beginning we have made improvisation sessions in the fields to record small clips with ideas, than we picked up the best ones and started to develop it in studio, exploring the voices melodies and harmonies, the acoustic sounds and the electronic textures, that part was more like laboratory work of trial-and-error.
    After we had a rough mix we started to send to some labels, and we already had some contacts with John Blaney from Megadodo because of a charity compilation. he loved the songs and proposed to release the album. For us it was great because we were interested in working with a small label that deals with music like a labour of love, more than strictly business oriented. And it worked, they have made a good job promotion wise and our album reached the people, radios, magazines and sites that have interest in in kind of music.

    I was struck by the quote to ‘The Beast That Shouted Love at the Heart of the World’ by Harlan Ellison from the series of post-apocalyptic novels winners of the prestigious Hugo Award in 1969. Moreover I read about another episode of contamination with Science Fiction revisiting the soundtrack by ‘La Planete Sauvage’ a animation cult movie from 1973 drawn by Roland Topor and directed by René Laloux. Very interesting, could you tell us about this interaction toward a Science Fiction with a social background and your interest for these authors? There are other projects in this direction?

    BJ (JBK) – We thought this title would express well the content of the album, like and allegoric folk tale with undefined time and place. I only read his book recently after the album came out, he is an amazing and vibrant author, and his collection of short stories on the BSL book is terrific. Definitely the science fiction and fantasy literature and cinema attracts because of the possibilities that opens, movies like Wicker Man, Black Moon, Picnic at Hanging Rock, La Planete Sauvage and Valerie and her week of Wonders are some examples of cinema that is connected to what we express musically.
    We have more projects in this field for 2016 and soon we will reveal it.

    The sound of Nature is relevant in ‘The Beast Shouted Love’, often as integral part in the acoustic element, a poetic breath that constantly animates your creative journey play with fascinating guitar chords and sung with beautiful vocal arrangements. Could you tell us about your new songs, about your idea to represent a relationship between sound and Nature?

    BJ (JBK) – All the members of the band live in Lisbon but we have some places in the fields where we often go, we feel that need, like our body and mind is claiming for it. We like to live submersed in the clubs, bars and movie theaters that the city offers, but when we reach the magical spots in the fields we feel all the connections are made and we are able to channel a kind of energy that the city isn´t able to give us. Portugal is indeed a blessed country in terms of geography and climate and we love being here and now and we love to think that our music is capable of irradiating the positive things that surround us.

    Another interesting element of your music is electronics. How you satisfy your technical requirements with regard to equipment?

    BJ (JBK) – As i explained previously we explore it a lot, we are always after some vintage organs of fairs, analog synths on ebay, etc. We also use electronic percussion set and lots of fx pedals. Regarding to sampling, we record from many sources, from field recordings to parts of movies, it a very interesting part of the creation process.

    Do you play often live, we will see you play in Italy?

    BJ (JBK) – We don´t play often abroad, we play more in Portugal having a tour to begin in February, but we have plans to do some european dates in 2016

    Are you already working on new projects for 2016?

    BJ (JBK) – next step is to prepare our tour and afterwards in June we will have a new single coming out on the amazing British label Ghostbox, being part of the Other Voices series, we are thrilled with that.

    DISCOGRAPHY

    “From The Morning / Fuga Nº 2” (7″, Fruits de Mer, 2012)
    “Beautify Junkyards” (LP, Metrodiscos, 2013)
    “The Miller’s Song” (DL, from the charity compilation for Save the Children “Tiddlywinks”, Mega Dodo, 2015)
    “The Beast Shouted Love” (LP + CD, Mega Dodo, Nos Discos, 2015)

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