101 Singles x 101 Bands (Pt. 7 – 70/101)

“101 SINGLES x 101 BANDS”

Suoni Rock del Nuovo Millennio

I Primi Dieci Anni:  2000/2009 – (Pt. 7 – 70/101)

 

di  BEPPE BADINO

 

THE HORRORS

“Sheena Is A Parasite / Jack The Ripper”
(7″, Loog 2006)

Megafuzzzzz baccanale!HORRORS Sheena Is A Parasite front cover

Esordio terribile siglato ‘The Horrors’, sedizioso quintetto londinese con immagine tetrodark (lunghe criniere, mascara, fregi goth) e recital live segnato da consonanze/dissonanze rapite all’idioma del rumore bianco.

Le menti deviate del cantante Faris Badwan e compagni coniugano abilmente materie garage e attacchi punk mostrando un’eccitabile cultura trasversale che ingloba Fall e Jesus & Mary Chain, Spacemen 3 e le psycho-bands di fine anni 60.

La corrosiva “Sheena Is A Parasite” (<< Sheena is a Parasite, Send her back HORRORS Sheena Is A Parasite back coveracross the sea…>>), domata da una voce roboante, si snoda fra pareti di suoni/tuoni metalliferi riverberati dal ‘feedback’ , “Jack The Ripper”, diamante tratto dallo scrigno del mito (Screaming) Lord Sutch, produce meraviglie rhythm’n’blues corrotte da taglienti corde di chitarrarasoio che preconizzano la stilettata e il grido finali.

Il più orrorifico e/o estasiante settepollici della primavera 2006!

Personale: Faris Badwan (vocals), Joshua Von Grimm (chitarra Fender Jaguar), Rhys ‘Spider’ Webb  (organo Vox Continental), Tom Furse (basso), Coffin Joe (batteria).

 

 

XEROX TEENS

“Onkawara / B-54”
(7″, Big Billy 2006)

Il ‘garage’ possiede più vite di un gatto buddista. Corretto rhythm’n’blues o corrotto heavy, velocitato punk o colorato psych…

Nel caso Xerox Teens, eccentrico quintetto dell’underground inglese pilotato dal vocalist Rich Cash, XEROX TEENS Onkawarai metodi usuali si fondono in un panorama ‘art rock’ ultramoderno caratterizzato da oblique incursioni chitarristiche, ritmiche batteria-basso propulsive, sassofoni lunatici e immaginifiche pozioni sintetiche tradotte dai ricettari di bands come Gong, Fall e XTC.

“Onkawara”, omaggio all’artista concettualista giapponese On Kawara, e la compagna “B-54” (il lato B batterà il lato A?), i minicapolavori che ruotano nel quarto 45 giri del gruppo, sprigionano mutanti dinamiche post-garage, davvero esclusive, plasmando fascinose figure dadavibrasoniche ricche di xerox-germogli eversivi.

Personale: Rich Cash (vocals), Danny Fancy (chitarra, synth), Will Uber (chitarra), Rich Nuvo (basso), Pinstripe (batteria).

 

DRAGSTRIP JUNKIES

“Sick N Tired / Glamour Disease”
(7”, Dragstrip 2006)

Arrivano da Preston, alta Inghilterra, con le valigie piene di materiali metallurgici ‘ferro-zinco-manganese’.
DRAGSTRIP JUNKIES Sick N TiredI Dragstrip Junkies debuttano con le micidiali “Sick’ N’ Tired” e “Glamour Disease”, un deviante fiume ‘hard’n’heavy’ misto garage che attraversa le terre di MC5, costeggia gli erti dirupi di Guns’ N’ Roses e lambisce la regione Sex Pistols.

La chitarra di Paul Wasted traccia artigliate fughe solistiche, la voce di Johnny Rocker conduce con giusta energia mentre la fusione sismicotellurica fra il bassista Adam Wired e il batterista K.C.Trash provoca l’ennesimo terremoto.

Settepollici da collezione, tiratura limitata, vinile colorato fùcsia.

Favolosi!?!

 

NOTORIOUS HI-FI KILLERSNOTORIOUS HI-FI KILLERS foto gruppo

“Into The Light” EP
(7″, Noisestar 2006)

I Notorious Hi-Fi Killers [ i Famigerati Killers dell’Alta Fedeltà ] sono un incubo per benpensanti e conformisti: ‘la peggiore band fuoriuscita dai bassifondi della capitale inglese nell’ultima stagione!’.

Tre teste calde (Jonathan Richards voce/chitarra, Tony Mountford basso, Rhys Llewelynn batteria) con manie soniche alla ‘The Heads’, che vantano ‘pessimi trascorsi’ (!) nei Cove e nei Princess Headbutt e divulgano nuove tesi NOTORIOUS HI FI KILLERS Into The Light EPsull’heavy-garage-psichedelia attraverso canzoni scritte con inchiostro solforico.

Insidiate da scure nuvole siderurgiche e dalla crescente alta marea del feedback, sfilano, deliziando e inquietando l’uditorio, le fogge originali di “Into The Light” (micidiale!), “A Prayer For The Modern Man” e “Horny & Broke”, più la cover di “Reverberation (Doubt)” dei 13th Floor Elevators.

Disco stracult ‘da collezione’, tiratura ultralimitata 300 copie vinile!

Post Scriptum – Su Bandcamp è possibile ascoltare l’intero “Into The Light” EP

 

BROMHEADS JACKET

“Trip To The Golden Arches / Pinch Of Psalt”BROMHEADS JACKET foto gruppo bn
 (7″, Marquis Cha Cha 2006)

Sheffield calling!

Le figure di Arctic Monkeys, Milburn e Bromheads Jacket capeggiano l’invasione dei nuovi ‘sheffielders ultravibrasuoni’.

I Bromheads Jacket, triangolo formato da Tim Hampton, voce e chitarra tripla lama, Jono West, basso dai timbri tonanti, e Dan Potter, batteria sismica, possiedono energia giovane e una solidacultura punk.

BROMHEADS JACKET Trip To The Golden Arches 45 giri“Trip To The Golden Arches“, lato A del loro terzo 45 giri (séguito dei magnifici “Woolley Bridge / Leslie Parlafitt” e “What If’s + Maybes / Lions On The Prowl”) è una sagace ballata ‘anthem’ metropolitana, ripida e rapida, piena di rime sobillatrici e tagli chitarristici neurotici (e acidi…) alla “Helter Skelter”.

Sul lato B l’ammaliante “Pinch Of Psalt” arrotola favole punk/mod per un (im)possibile simposio culturale con Angelic Upstarts e Alternative TV. Great single!

Sicura rivelazione anno 2006.

 

 

THE HARRISONSHARRISONS foto gruppo

“Wishing Well / Out Tonight”
(7″, Melodic 2005)

Altro ‘Sheffield’ settepollici, altro ‘Sheffield’ esordio, altro ‘Sheffield’ stupore.

I quattro Harrisons, dal medesimo poligono di tiro di Arctic Monkeys, Milburn e Bromheads Jacket, sparano i loro primi proiettili sonori, “Wishing Well” e “Out Tonight”.

HARRISONS Wishing Well 45 giriL’atmosfera è piuttosto ‘punk 1977’ e Adam ‘Jubby’ Taylor declama sicuro << I’ve got the key / And I know where to go >> come fosse il Paul Weller dei Jam in “In The City”.

Seicorde affilate e sfavillanti, ritmiche compatte, rime suadenti e giovanili che stregano al primo incontro, i ‘nostri Harrisons’ effigiano profondi tatuaggi di arte mod/punk sulla pelle del loro messaggio rock.

Cuore e intelligenza.

Personale: Adam ‘Jubby’ Taylor (voce, chitarra), Ben Stanton (chitarra), Ashley Birch (basso), Mark White (batteria).

 

 

THE VIEWVIEW foto gruppo

“Wasted Little DJs / Posh Boys”
(7″, 1965 Records 2006)

Finalmente arrivano i Dundoniani, ovvero gli Umani che dimorano nel territorio di Dundee, Scozia Orientale.

Attivi dal 2005 (hanno vagato nel Regno Unito con Primal Scream, Babyshambles e Undertones), appoggiati su quattro solide colonne (il magnetico Kyle Falconer, voce/chitarra, più Peter Reilly, chitarrista micidiale, e Kieren Webster basso eSteve Morrison batteria, frenetica coppia ritmica), i View pubblicano il loro primo disco effettivo, il VIEW Wasted Little DJssettepollici “Wasted Little DJs / Posh Boys” su 1965 Records, séguito del semiclandestino quattrotracce “The View EP” marchiato dalla indie locale Two Thumbs.

Profumi garage, corde affilate come sciabole, clamori pop/punk e fisionomie ‘new generation’ si fondono magnificamente nel solstizio estivo 2006 all’ombra della piramide dell’attuale idioma rock. Meraviglie indelebili!

Orecchie tese. Presto i View potrebbero essere la vostra band favorita!

 

 

THE DAZEDAZE The Daze foto gruppo

“Shake / I Want Out”
(7″, Institute 2007)

Ennesimo infettivo debutto al vetriolo!

Solida pattuglia triangolare scaturita dalle sorgenti dei sotterranei di Londra, i Daze fanno collidere remote passioni (i fondamenti di Yardbirds, Cream e Stooges) con i moderni vibrasuoni dello spazio ‘indie rock’.

Canzoni giovani e prospere, “Shake” e “I Want Out” si slanciano in un corrosivo tornado garage/punk impregnato di schegge acide e stranianti fuzztoni ultraelettrici. La chitarra taglia e ricuce le melodie, il basso produce energia meccanica come una dinamo, le percussioni provocano moti sussultori…

DAZE Shake I WAnt OutQuesito finale. Un membro dei Daze ha un fratello negli Horrors. Indovinate quale…

Personale: Freddie Cowan (chitarra), Charlie Haddon (vocals, basso – RIP), Felix Matthews (batteria).

Post Scrptum – Nel 2010 Freddie Cowan formerà i ‘The Vaccines’, oggi rinomatissimo combo ‘indie rock’ londinese…

Post ‘Post.Scriptum’- Su Tidido è possibile ascoltare “Shake” e “I Want Out”

 

 

BLOOD SAFARI

“The Blood Safari EP”
(7″, Rastilho 2006)

‘Garage Rock, Garage Roll, Garage Music’s gonna free your soul’ sostenevano con veemenza i Black Madonnas nel loro primo 45 giri datato 2002, ‘Garage Rock, Garage Roll… esclamano tuttora plotoni di bands sotterranee nel Regno Unito (Horrors, Chinese Lungs, Dirty, Dodgems, Unchayned, Bazaars,Thee Exciters, Dirty BLOOD SAFARI The Blood Safari EP 2006Switches, Vipers, Beat Up…).

I Blood Safari, nati da una frazione dei Parkinsons, influenzati da Gun Club e Cramps, debuttano con l’omonimo “Blood Safari EP”, un tre-tracce dominato da “Zombie Slave” e “Friend Or Foe”, canzoni garage/punk acide ed evolute, ipnotiche come una rotante spirale voodoo, scavate da taglienti incursioni chitarristiche, eccitate da detonatori ritmici che fanno brillare le cariche percussive…

I Blood Safari, succoso pedigree, schierano Charlie Fink voce (ex Penthouse), Victor Torpedo chitarra (ex Parkinsons), Pedro Xau basso (ex Parkinsons), e Glenn ‘Mr Stix’ Chapman batteria (pure attuale membro dei Black Time).

Il cerchio è prodotto da Ed Deegan, già leader dei (semi)leggendari Shiva Affect

 

STARLESS & BIBLE BLACKSTARLESS & BIBLE BLACK foto gruppo

“Up With The Orcadian Tide / All In A Day”
(7”, Static Caravan 2007)

Dall’underground dell’underground, un 45 giri che svela trame esclusive degli Starless & Bible Black, esoterico quintetto psych/dark/folk di Manchester finora conosciuto per un album (omonimo, 2006) su Locust Records.

“Up With The Orcadian Tide” e “All In A Day” stregano l’uditorio con mesmeriche soluzioni vocali/strumentali ricche di spazialità e meditazioni avant-folk che discendono da bands seminali quali Pentangle e Fotheringay.

Hélène Gautier, novella Sandy Denny, canta e seduce fra bagliori e nebbie nordiche suscitate dall’intreccio chitarre, dulcimer, basso, percussioni e sillabe STARLESS & BIBLE BLACK Up With The Orcadian Tideelettroniche…

Estasianti, intellettuali, sideree ‘euritmie espanse’!

Personale: Hélène Gautier (vocals), Paul Blakesley (basso), Peter Philipson (chitarra, banjo, dulcimer), Raz Ullah (synths, chitarra), Brian Edwards (batteria).

Nota – Il nome del gruppo cita la locuzione avverbiale tratta dal titolo di un noto brano del pianista jazz Stan Tracey o, più probabilmente, l’incipit del dramma “Under Milk Wood” di Dylan Thomas, già utilizzato in passato anche dai King Crimson.

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.