101 Singles x 101 Bands (Pt. 6 – 60/101)

“101 SINGLES x 101 BANDS”

Suoni Rock del Nuovo Millennio

I Primi Dieci Anni:  2000/2009 – (Pt. 6 – 60/101)

 

di  BEPPE BADINO

 

 

ARCTIC MONKEYSARCTIC MONKEYS Five Minutes with A.M. front

“Five Minutes With Arctic Monkeys”
 (7″, Bang Bang 2005)

Un classico combo ‘quattro-unità’, giovane e colto, ispirato dall’attualità (i Libertines in prima fila), da Jam e Fall certamente e dalla cultura degli anni 60: i miti Beatles, Who, Kinks, le fisionomie con frangia scapigliata, le immagini della Swingin’ England, il Free Cinema…

Gli Arctic Monkeys, originari di Sheffield, voce+chitarre+basso+batteria, possiedono cuore ed intelligenza e conoscono la parola ‘seduzione’.

Precedute da un un sotterraneo tam tam mediatico, le trame del loro primo 45 giri intitolato “Five Minutes With Arctic Monkeys” (include le sublimi “Fake Tales Of San Francisco” e “From The Ritz To The Rubble”, totale sei minuti e diciannove secondi!) irradiano multicolorate rime artistiche, sature di elettricità collettiva annaffiata ARCTIC MONKEYS Five Minutes with A.M. backcon misurati profumi pop, sprigionate dal magico laboratorio del deviante garage/mod/punk britannico contemporaneo.

Le Scimmie del Circolo Polare Artico saranno famose?

Re: Saranno (ultra)faaamoooseee!

Personale: Alex Turner (vocals, chitarra), Jamie Cook (chitarra), Andy Nicholson (basso), Matt Helders (batteria).

Collectors Corner: “Five Minutes With Arctic Monkeys” settepollici su Bang Bang Records è ‘megararità’!

 

 

KOMAKINOKOMAKINO Say Something EP 2005

“Say Something” EP
(CDS, Drowned In Sound 2005)

Illuminati dall’omonima mitica infettiva trama dei Joy Division originariamente pubblicata su flexidisc nel 1980, i Komakino, quintetto di Derby formato dal cantante Ryan Needham con i chitarristi fratelli gemelli Stuart e Martin Samuels, il bassista Dennis Caswell e il batterista Mark Stone, sbocciano finalmente nel giardino delle delizie contemporanee dopo lunga incubazione nel circuito underground.

Volatizzatosi in un batter di ciglia da tutti i negozi specializzati inglesi, il disco accoglie “Say Something”, magica frazione pop/postpunk con fascinose peculiarità art-rock moderniste komakino2evidenziate da superchitarre in ‘colorama’, “Red Star Ufo”, canzone lisergico-visionaria ricca di misteriosi bagliori elettrici, e “The Last Defence”, stregante ballata chiaroscurale tratteggiata da strumenti ‘unplugged’.

Ogni esemplare (2000 copie in confezioni numerate) include una foto polaroid autografata da un membro del gruppo.

Debutto raggiante!

P.S. Nel 2007 i Komakino muteranno il nome in ‘You Animals’. Altre meraviglie (“Shotgun Valentine”, “Halfway To Heartbreak”, “You Left Your Heart In the City”…)

 

 

neilsNEILS CHILDREN

“Always The Same” EP
(7″ / CDS, Poptones 2005)

Prima produzione dei londinesi Neils Children su Poptones Records, ovvero tre nuove favolose trame al fulmicotone (!), séguito delle sub-telluriche peripezie discografiche siglate dalle ‘indie’ Circle e Soft City.

In “Always The Same” dettano legge una chitarra lama di rasoio e una NEILS CHILDREN foto gruppo coloresezione basso/batteria che imposta ritmi nevrotici, crudo clima metallifero vagamente PIL+Wire. “Stupid Band” è una saporita crema rock inzuppata con radioattivi liquori iperelettrici. “Run Before We Can Walk”, caramella lisergica finale, evapora fra fumi acidi specchiando una nuvola fùcsia disegnata da Syd Barrett.

John Linger (vocals, chitarra), James Hair (basso) e Brandon Jacobs (batteria) sono tornati. Forma e formula restano smaglianti!

 

THE CHECKS 

“What You Heard” EP

(7″, Full Time Hobby 2005)

La più tagliente sciabolata sonica dalla Nuova Zelanda dai tempi del primo siluro Datsuns.

CHECKS What You Heard EP“What Your Heard” EP, registrato nei Roundhead Studios di Auckland, è il contagioso biglietto di presentazione dei Checks, agile quintetto dal look inequivocabilmente  ‘iconografia garage’ guidato dal cantante Ed Knowles.

Tre tracce, le trame rhythm’n’blues di “What You Heard” e “Oh Please” intarsiate da chitarre lancinanti e ritmiche disserrate più la perla acida “Mercedes Children” situata sul lato B coniugano attuali perturbazioni rock con torridi brividi ‘sessanta’ scuole Who e Yardbirds.

Sana medicina per curare l’udito.

Personale: Edward Knowles (vocals), Sven Pettersen (chitarra), Callum Martin (chitarra), Karel Chabera (basso), Jacob Moore (batteria).

 

 

THE DODGEMSDODGEMS It's Alright EP

“It’s Alright” EP
(2×7″, Poptones 2005)

Giovani fuzzisti crescono.
Originari di Sheffield, in linea con le didascalie musicali di bands omogenee quali 22-20s, Neils Children, Cazals e Metro Riots, i Dodgems inaugurano la propria esistenza discografica con il turbinoso “It’s Alright EP” (include “It’s Alright”, “White Rivers” e “Just Another Night”), tre momenti di amfetaminico piacere garage rock sparso di colorati semi psych/popedelici.

DODGEMS The - foto gruppoIl campo delle armonie è arato da chitarre affilate, un organo Hammond impregnato di ‘lisergie’ policromatiche e da una convulsa intesa ritmica basso/batteria.

Materiale duro e resistente, da diffondere a tutto volume!

Personale: Phil Goodwin (vocals, chitarra), Tommy Goodwin (piano, organo), Nick O’Malley (basso), Eric Miller (batteria).

P.S. Dal 2006 Nick O’Malley è ufficialmente un membro degli Arctic Monkeys. Ha infatti sostituito il loro dimissionario bassista originale Andy Nicholson…

 

 

THE FOG BANDFOG BAND The Law Of The Sea

“The Law Of The Sea” EP
(7″, Purr 2005)

Ottimi crediti live e stupefacente debutto discografico per il quintetto di Bath (Inghilterra) denominato Fog Band.
Zeppa di chitarre tempestose e improvvisi cambi di clima, “The Law Of The Sea” è una lunga escursione nei moderni territori del garage e della psichedelia insidiati qui e là da batteri Yardbirds (se conoscete la materia immaginate un incontro attualizzato fra “You’re A Better Man Than I” e “Stroll On”!).

Gli altri passi del disco offrono l’originale “The Bachelor Section” e la cover di “There’s A Ghost In My House” di Richard Dean Taylor (un ‘hit’ della Tamla Motown del 1967), piccole fog bandmeraviglie underground tramutate in metamorfici ‘solidi numeri rhythm’n’blues’.

Oggetto imperdibile.

Personale: Bobby Grindrod (vocals), Oliver ‘Oli’ Daltrey (lead-chitarra) Chris Genner (basso), Mark Rutter (chitarra ritmica), Gary Martin (batteria).

Curiosità: Oliver Daltrey (poi con i Gentlemen’s Relish) è il figlio di Peter Daltrey, famoso leader dello psych-60s-combo Kaleidoscope!

 

 

THE BISHOPSBISHOPS I Don't Really Know What To Say front

“I Dont Really Know What To Say / Menace About Town”
(7″, Box Recordings 2005)

Altro disco per tifosi di squadre underground.

Formati a Londra nel 2003 da Mike Bishop voce/chitarra, Pete Bishop voce/basso e Chris McConville batteria, ispirati dalle merseysound-bands inglesi degli anni sessanta e dagli Outsiders, massimo combo ‘cult’ olandese (dal vivo propongono pure una cover del loro classico “Sun’s Going Down”, b-side di BISHOPS I Don't Really Know What To Say BACK“You Mistreat Me”, un ‘garage anthem’ del ’65!), i Bishops pubblicano finalmente il primo vinile, vera delizia per i loro bramosi fans.

Le tele di “I Dont Really Know What To Say” e “Menace About Town”, titoli originali che zigzagano fra riffs ruvidi e nervosi e oniriche soluzioni melodiche, si stemperano e si avviluppano in magiche spirali beat accese da un’elettricità fluttuante ricca di infiltrazioni rhythm’n’blues e moderne invenzioni popedeliche.

Sinergie retrofuturibili!

 

 

MILBURN Lipstick LickinMILBURN

“Lipstick Lickin’ / Send In The Boys”
(7″, Free Construction 2005)

Arctic Monkeys, The Harrisons, Bromheads Jacket, The Dodgems, Milburn…

A Sheffield c’è una nuova mirabolante generazione di ‘bands in città’!

La pressione rock dei Milburn, un ‘quattro teste’ originario della capitale del South Yorkshire (UK) diretto dal giovane cantante/bassista Joe Carnall, sale vorticosamente verso la vetta della scala MILBURN foto gruppoRichter mentre i suoni di “Lipstick Lickin” e “Send In The Boys” – i titoli del loro primo 45 giri – fondono garage, mod e punk trascinando nella corrente intense armonie vocali, rapide e suadenti frasi di chitarre splendidamente superelettriche, una coppa piena di ritmi frenetici e profumate radici di ciliegio Jam / Five Thirty e pesco Libertines.

Energia, estro, impatto, efficacia immediati.

Personale: Joe Carnall (vocals, basso), Louis Carnall (vocals, chitarra ritmica) Tom Rowley (lead-chitarra), Joe Green (batteria).

 

THE LODGE

“Piece Of Cake / Slapback”
(7″, Destructible 2005)

LODGE Piece of CakeNuova linfa psichedelica per un’incredibile band pronta a lasciare il segno nel libro dei suoni (sogni?) 2005/2006!

I Lodge, quattro vertebrati di Brighton, la mitica località marinara simbolo dei mods britannici, debuttano con un super 45 giri da imprescindibile collezione (‘limited edition’ 500 copie!) che abbina “Piece Of Cake” e “Slapback”, abrasiva coppia di canzoni killer fornite di solide corazze di metallo, figlie degenerate di “Are You Experienced” e “Wheels On Fire”.

Il menù prevede vorticose melodie heavy-garage con giri blues eretici (specie in “Slapback”), LODGE The Lodge Brifghton foto gruppovocalità solide e risolute, sferraglianti rifferama chitarristici all’acido muriatico che frangono e triturano, una sezione ritmica in piena fase guerreggiante, con – per finire – un velato omaggio alla mitica << I have only one burning desire / Let me stand next to your Fire… >>  di fama Hendrix Experience.

Pressoché imbattibile tondo 7″!

Personale: John ‘Sinbad’ Hughes (vocals), Dom Keen (chitarra), Russell Knight (batteria) più, special guest,  ‘Mr. X’ aka Will Holland (?) al basso.

 

DUSTINS BAR MITZVAH

“To The Ramones / Goldhawk Road
(7″, Hungry Kid 2006)

DUSTINS BAR MITZVAH To The Ramones BACKSpazio! Arrivano i Dustins Bar Mitzvah, frenetico combo di Acton, Londra Ovest, formato nel 2003!

Le chitarre infettive (e le voci) di Dave Lazar e Robert  Burt crivellano, il basso di Peter ‘Baco’ Bacon palpita, i tamburi di Toby ‘General Wolfe’ Burroughs rullano.

E’ formula selvaggia!

“To The Ramones” e la sua spericolata compagna “Goldhawk Road”, successori del sismico (e favoloso!) debutto “Jimmy White / Lucy” su Soup Records (2005), scivolano nell’altoforno del suono punk/pop/garage bilanciando striature à la Libertines e tracce via DUSTINS BAR MITZVAH To The Ramones FRONTBuzzcocks/Ramones con un incandescente bagaglio di invenzioni autoctone-autonome-autosufficienti… Tutto ‘super’!

Nota: Il ‘Bar mitzvah’ per i ragazzi (‘Bat mitzvah’ per le ragazze) è una cerimonia che celebra il passaggio dall’infanzia all’età della consapevolezza nei confronti della ‘Halakhah’, la legge ebraica (13 anni e un giorno per i maschi, 12 anni e un giorno per le femmine)

Saranno maturi?

Nel frattempo, in Oriente i ‘nostri’ sono già ‘big in Japan’! 

 

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