101 Singles x 101 Bands (Pt. 5 – 50/101)

“101 SINGLES x 101 BANDS”

Suoni Rock del Nuovo Millennio

I Primi Dieci Anni:  2000/2009 – (Pt. 5 – 50/101)

 

di  BEPPE BADINO

 

THE WANDERING STEP

“I Want To Go To Reykjavik / Shout And Shout Back”
(7”, Deltasonic 2002)

I quattro Wandering Step arrivano da Preston, Inghilterra centrale, sfoggiando un contratto WANDERING STEP I wanna go to Reykjavikfirmato con la gettonata Deltasonic Records, la casa discografica dei Coral.

Le chitarre affilate del gruppo puntano obliquamente verso gli immaginifici fluttuanti incontri elettrici con la ‘new wave’ per eccellenza, quella di metà ‘70 che tutto azzerò.

La meravigliosa “Shout And Shout Back” (lato-b del debutto in ‘7”scope’) vola dalle parti di “Boys Don’t Cry” con un’estetica magnetica, vivida e diretta che incanta all’istante, mentre l’altra caramella, l’incandescente “I Want To Go To Reykjavik”, sintetizza perfettamente il linguaggio del ’77 con il suo inesorabile ‘3 minuti punk attacco’ mescolato con gocce di linfa loureedica… Geniali!

Imprescindibile diamante per i fans di (primevi) Cure, Buzzcocks, Undertones e Velvet Underground!

Personale: Dan Jagger (vocals, chitarra), David Roocroft (chitarra solista), Jonny ‘Magus’ Wilson (basso), Dave Chambers (batteria; ex Formula One, Cornershop, Pastel Collision).

P.S. Nel 2005 Dan Jagger e Dave Chambers formeranno il gruppo garage Thee Neerlymen con il bassista Patrick ‘Bomber’ Bromley.

 

THE 22-20s

“Why Don’t You Do It For Me? / She Suits Me To A T”
(7”, Heavenly 2004)

Originari del Lincolnshire (Inghilterra), fondati dall’esperto cantante/chitarrista Martin Trimble, tipo ‘tecnicamente eccezionale!’, i 22-20s sono una delle tessere fondamentali del colorato mosaico TWENTYTWO TWENTY Why Don't You Do It For Mebattezzato col nome ‘New Rock Revolution’.

Il loro contaminato ‘background’ include quote heavy/(british)blues [penso a Cream, Groundhogs, Killing Floor…], tracce wah-wah via esperienze Hendrix e riffs ultraelettrici sviluppati dall’humus delle ballate rock turbinose e abrasive, il tutto tradotto con l’immaginazione giovanile dell’attualità sovversiva dei primi anni 2000.

“Why Don’t You Do It For Me?” e “She Suits Me To A T”, secondo bagliore 45 giri del  gruppo (séguito di “Such A Fool / Baby, You’re Not in Love”), canzoni taglienti e spigolose sature di tensione metallica, viaggiano attraverso le spire di percorsi acidi, dinamici, retrofuturibili, attaccate da una sana radioattività rhythm’n’blues.

Puro piacere auricolare disegnato da voci e chitarre sfolgoranti, ritmi nevrotici e da un fluttuante organo Hammond.

Un altro piccolo capolavoro firmato 22-20s.

Personale: Martin Trimble (voce, chitarra), Glen Bartup (basso), James Irving (batteria), Charlie Coombes (organo; fratello di Gareth ‘Gaz’ Coombes dei Supergrass).

 

DARK FOG

“ ‘Til The End Of Time ” EP
(7″, Original Sound 2004)

I Dark Fog provengono da Chicago, Illinois, con un bagaglio pieno di ritmi frastagliati e chitarre DARK FOG 'Til The End Of Time EPmuriatiche vaganti in lunghe fughe solipsistiche stregate dal wah-wah, capaci di provocare oniriche espansioni/esplosioni mentali.

Le canzoni del loro primo cimento sonico procedono su fibre spaziali sparse di energia liquescente. L’iniziale e breve ”‘Til The End Of Time” immette in eccitabili nature elettromagnetiche, “And I Don’t Know What I’ll Do” è un’incredibile ballata mantra invasa da una pioggia di metallo acido con riffs corrosivi alla ‘Kyuss incontrano gli Spacemen 3’, “Dirigible” cresce su magiche spirali lisergiche inventando futuribili itinerari per la cangiante geografia siderale dell’heavy psichedelia.

Uno stupefacente tatuaggio sulla pelle del post-stoner rock.

I Dark Fog sono Ray Donato voce/chitarra, Kevin Walsh chitarra, Jesse Halbert basso, Chad ‘YT’ Robinson batteria.

 

THEE EXCITERS

“Johnny’s Too Messed Up” EP
(7″, Delincuentes 2004)

THEE EXCITERS Johnny Too Messed Up EP bisIniziale vinile settepollici con tre-tracce al vetriolo per i Thee Exciters, favoloso combo heavy/garage di Southampton (Inghilterra), figura stracult nel giro degli ‘aficionados’ del genere specifico.

Le menti deviate del frontman Paul Le-Brock e dei suoi compagni coniugano abilmente l’idioma del rhythm & blues con lo spirito del ‘punk-attacco’.

L’ammaliante “Johnny Too Messed Up” è una canzone impetuosa ricca di minerali corrosivi e taglienti, “Out Of My Hands” brucia in un altoforno elettrosiderurgico pieno di fuzztonite, “Mummy’s Little Boy”, perla garage/psych del disco, trema su ritmiche vorticose aizzate da una chitarra/sciabola solista figlia dei Thee Hypnotics più sediziosi di “Floatin’ In My Hoodoo Dream”…

Rivelazione underground!

Personale: Paul Le-Brock (vocals), Justin Cunningham (chitarra), Lee ‘Tea’ Thornton (basso, ex The Nuthins), Ken Leonard (batteria).

 

FRANZ FERDINANDFRANZ FERDINAND Take Me Out

“Take Me Out / Truck Stop”
(7”, Domino 2004)

Una delle nuove band del Regno Unito più ‘mormorate’, nel bene e nel male.

I Franz Ferdinand, quattro giovani modernisti di Glasgow finalmente tuffati nel cosmo discografico, pubblicano il loro secondo elettrodinamico 45 giri con “Take Me Out” e “Truck Stop”, tracce bellissime!, su Domino Records, séguito del luminoso debutto affidato alle melodie di “Darts Of Pleasure” e “Shopping For Blood”.

I ‘nostri’ hanno fascino e carattere e la loro formula musicale stile Roxy Music, ricca di mosse e travestimenti, turbini art-rock, contrasti cromatici e riverberi futuristi, farà sicuramente trasalire gli odierni fans del pop più cinetico e zigzagante.

Personale: Alex Kapranos (voce e chitarra), Nick McCarthy (chitarra, tastiere), Bob Hardy (basso), Paul Thomson (batteria).

 

M.A.S.S.m.a.s.s

“Testify / Feel-Like-I’m-Fixin-2-Die-Rock”
(7”, There’s A Riot Going On  2004)

Terza miniprova – precede l’album di debutto “Revolution” – per i M.A.S.S., quintetto inglese guidato dalla seducente cantante Justine Berry, sorta di ‘Chrissie Hynde incontra Grace Slick’.

L’oggetto del desiderio, un 45 giri edizione limitata/numerata da collezione pubblicato dalla There’s A Riot Goin’ On Records, risuona con agilità plastica su melodie avvolgenti impregnate di M.A.S.S. Testify back covermateria metallifera mutante abbinando l’originale “Testify”, lucente ballata rock  intagliata da chitarre affilate che innescano ipnotiche spirali ‘garage’, al soggettivo remake del classico “Feel-Like-I’m-Fixin-2-Die-Rock” di Country Joe & The Fish, incorruttibile inno pacifista intonato nelle rivoluzionarie ‘Summer of Love’ americane del ’67/’68, un anthem sempre mirabolante…

Personale: Justine Berry (vocals), Andy Miller (vocals, chitarra; ex Dodgy), Jonny Green (vocals, chitarra), Paul Hegland (basso), Stuart McMillan (batteria).

 

THE PADDINGTONS

“Panic Attack / Yarmouth Town
(7″, Mercury  2005)

PADDINGTONS Panic Attack– Nome e anno di nascita: The Paddingtons, 2003.

– Città: Hull, Inghilterra.

– Membri: Tom Atkin voce, Lloyd Dobbs basso, Grant Dobbs batteria, Josh Hubbard chitarra ritmica, Martin ‘Marv’ Hines chitarra solista.

– Stile: garage/punk rock.

– Principali influenze: Clash, Saints, Libertines e Strokes.

– Giudizio critico: Pura e naturale energia punk sazia di radici garage, in linea con la contemporanea autonoma rivoluzione rock UK ‘00, con cime tempestose in “21” e “She’s Got It” (titoli tratti dal debutto “Twenty One” EP) e, naturale, nei solchi dell’attuale vivida prova “Panic Attack” e, molto à la Clash, “Yarmouth Town”. Mirabili!

– Lyrics: << If you wanna die / Go on and commit suicide / You wanna live I know / You gotta get em by the throat / If you wanna die / Go on, keep commiting suicide / You wanna live don’t you? / Well I do too / But you don’t know, don’t know she cares / If you say so, but it’s not quite fair… (da “Panic Attack”) >>

 

I HAD AN INKLINGI HAD AN INKLING front Pantone Difference

“Pantone Deference / Charlie’s Laptop”
(7″, Golden Lab 2005)

Un vero ‘cult’ singolo della tumultuante stagione inglese prima decade 2000.

Un trio, Nick Mitchell (voce, chitarra), Dan Carney (basso, trombone), Richard ‘Moz’ Morris
(batteria), gli I Had An Inkling  arrivano da Manchester avvoltolati in un diorama culturale fitto di fondamenti avant-rock percepiti, in risalita cronologica, da bands come Henry I HAD AN INKLING back Pantone DifferenceCow, Pere Ubu, Pop Group…

“Pantone Deference” è un brano obliquo, deragliante e cerebrale sviluppato su stratificazioni (post)punk che trasformano rapidamente la melodia in metallo tagliente, “Charlie’s Laptop”, ballata magnifica!, sviscera tematiche rock/jazz radicali (idiosincrasie scuola Henry Cow) giustapposte a ruvide dinamiche moderniste sature di elettricità collettiva.

L’arte è un martello pneumatico?

P.S. Nel loro futuro cercare Fuxa, Beach Fuzz…

 

BABYSHAMBLES

“Albion / Wolfman”
(7″, Rough Trade 2005)

Il terzo 45 giri dei Babyshambles presenta un’abbinata eccezionale!

BABYSHAMBLES Albion WolfmanC’è “Albion”, tratta dall’album “Down In Albion”, un’inestimabile ballata rock, malinconica, atmosferica, inquieta, affascinante, che disquisisce sull’attuale Inghilterra con il linguaggio poetico del cantore ribelle Pete Doherty (ex ‘Libertino’), protagonista amato/odiato dell’ultima generazione: << If you’re looking for a cheap sort / Set in false anticipation / I’ll be waiting in the photo booth / At the underground station / So come away, won’t you come away / We could go to Deptford, Catford, Watford, Digberth, Mansfield / Anywhere in Albion…>>.

C’è “Wolfman”, diamante esclusivo del disco, un adorabile baccanale postpsichedelico deliziato dal metallo fondente della chitarra vetriolica di Patrick Walden (memorie di Keith Levene!) e da una pioggia di ritmi voodoo che esaltano le frazioni vocali.

Sublime!

Personale: Peter Doherty (vocals), Patrick Walden (chitarra), Drew McConnell (basso), Adam Ficek (batteria). Produttore: Mick Jones dei Clash.

 

 

TOWERS OF LONDONTOWERS OF LONDON On A Noose

“On A Noose”
(7″ / CDS, TVT 2005)

Un esordio selvaggio!

I Towers Of London (ex The Tourettes), cinque tipi depravati variamente originari dell’hinterland di Liverpool e Londra Est, organizzano happening musicali, suonano, attaccano, demoliscono club.

Donny Tourette e i suoi poco consigliabili compagni rovesciano il loro incendiario miscuglio di idee punk nelle pieghe telluriche di “I Lose It” (sul 7″) e “All You Want Me For?” (sul CDS), titoli pieni di avvinghianti TOWERS OF LONDON foto gruppoartigli metallici, ma l’apice dell’opera arriva con la doccia di consonanze/dissonanze profuse dalle turbine ultraelettriche di “On A Noose”, traccia maestra del disco, un sensazionale anthem hard/punk generazionale che cresce ed esplode fra raffiche di proiettili ritmici, un riff ipnotico di basso ispirato da “Gimme Some Lovin’” dello Spencer Davis Group, e una tempestosa rete chitarristica zeppa di parafernalia à la Sex Pistols & Co.

Pericolo: ‘Alta Tensione’!

Personale: Donny Tourette (vocals), Paul ‘The Rev’ Mayers (chitarra solista), Dirk Tourette (chitarra ritmica), Tommy Brunette (basso), Neil ‘Snell’ Eldridge (batteria).

 

 

 

 

 

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