Crea sito

101 Singles x 101 Bands (Pt. 1 – 10/101)

“101 SINGLES x 101 BANDS” 

Suoni Rock del Nuovo Millennio

I Primi Dieci Anni:  2000/2009 – (Pt. 1 – 10/101)

 

di  BEPPE BADINO

 

THE ASTEROID # 4

“Apple Street” EP 
(CDS, AIP 1999)

Preludio…

Con l’EP “Apple Street” pubblicato alla fine del ’99 (séguito del debut-album “Introducing…”), riappaiono nell’orizzonte discografico gli Asteroid # 4, ASTEROID # 4 Apple Street EPquartetto scaturito dai clubs underground di Philadelphia, territorio da loro ribattezzato ‘Psychedelphia’!

Cinque segmenti sonori stregati dalla psichedelia inglese anni 60, cinque ‘pezzi difficili’ che flirtano virtualmente con le lucenti trame delle collane ‘Rubbles’ marchiate Bam Caruso e non nascondono la particolare attrazione per i (primi) Pink Floyd.

Chitarre soliste che imitano il sitar in “Thank You Rural Electrification Administration”, confetti beat misti a marzapane all’LSD in “Local Fashion Junky”, eccitato psych/pop elettrico in “Apple Street” e “King Richard”, sospirate peripezie melodiose con flauto magico in “Poor Man’s Falls”

Gli ‘asteroidi’ impegnati nel disco sono Scott Vittorelli (voce, chitarra), Eric Harms (chitarra), Gregg Weiss (basso) e Bill Reim (batteria).

 

THE SNYDES

“Four Sydes Of The Snydes” EP
(7”, Twist 2000)

Unico favoloso vinile ‘soggettivo’ conosciuto firmato The Snydes, quintetto garage/psych inglese, Manchester area, formato da Linden Turner (voce, harmonica), Paul Smith (lead-chitarra, tastiere), Douglas ‘Dougy’ Cleere (chitarra ritmica), John ‘Bisquit’ McKay SNYDES Four Sydes of...EP(basso) e Dylan Murphy (batteria).

Un gruppo fortemente ispirato dalle garage/punk bands della seconda metà degli anni sessanta, bands come 13th Floor Elevators, Blues Magoos, Leaves, Outsiders…

L’oggetto include tre frenetici ‘originali’, con voci e ritmi acrobatici e chitarre taglienti, puro ‘garage rock’ sagace e penetrante, arricchito da vitamine psichedeliche (“Snyde Glyde”, “Big Enough For Two”, “The Witch”), e una selvatica versione di “You’re Gonna Miss You”, omaggio a Rocky Ericson e ai 13th Floor Elevators. Registrazioni datate 1999/2000.

P.S. Gli Snydes hanno anche una canzone, “Bubblegum Baby”, sulla ‘compilation’ garage/mod “Takin’ A Detour Voume 2” (Detour, 2001)

 

TERRIS

“Cannibal Kids / The Take Down…”
(7”, Blanco Y Negro 2000)

Scoperti in un pub periferico di Newport da Richard Parfitt (già leader dei dissolti 60th Foot Dolls), sostenuti dai TERRIS Cannibal Kidsgiornali musicali britannici (‘la possibile rivelazione dell’anno 2000’ per New Musical Express), i gallesi Terris raffermano ingegnosità e stravaganza nel loro secondo 45 giri, séguito dell’ottimo e corposo 7” via Rough Trade, “The Time Is Now” EP del 1999.

Due canzoni bellissime, “Cannibal Kids” e “The Take Down: Ragged And Spun Out”, affilate, sotterranee, corrosive, impregnate di materie elettriche che possono trasformare melodie complicate in un cangiante mosaico di suggestioni deliziose.

La voce ruvida/enigmatica di Gavin Goodwin e le chitarre rock di Alun Bound (gli altri sono Neil Dougmore, tastiere, e Owen Matthews, batteria) riflettono dense affinità con l’originario linguaggio di bands trasversali come The Sound, Section 25, Teardrop Explodes

 

MY VITRIOL

“Cemented Shoes” EP
(7” / CDS, Infectious 2000)

MY VITRIOL -Cemented-Shoes EPI My Vitriol appartengono alla ‘classe 2000’ del rock inglese.

Quattro teste dirette dal cantante Som Wardner e dal chitarrista Seth Taylor (ex Mint 400), con Carolyn Bannister (basso) e Ravi Kesavaram (batteria), in cerca di territori inesplorati, seguendo le tracce aritmetiche su sentieri Nirvana o nel traffico feedback delle seicorde liquefatte delle pop/postpunk bands alla Catherine Wheel o Feeder o Swervedriver…

“Cemented Shoes” e “All Of Me”, ricche di elettricità dinamica e melodia seduttiva, catturano e trascinano. “Wait A Minute”, firmata Greg Sage e cover-version di un classico dei Wipers, aggiunge infiltrazioni colte al geniale cocktail alfabetico tatuato sulla pelle del gruppo.

 

500 FT. OF PIPE

“So Good / Your Heart Is Angry…”
(7”, Stolen 2000)

Singolo esclusivo post-“Electrifying Church Of The New Light”-album [la prima rara privata edizione del LP] in purpureo vinile settepollici per i 500 Ft. Of Pipe, trio di Redford (Michigan, USA) formato da Ross Westerbur (voce, tastiere), Kevin Edwards (chitarra) e 500 FT OF PIPE So GoodMick Stone (batteria).

Un duplice attacco metallifero, ‘heavy/psychedelia’ incandescente per il giardino delle delizie stoner-rock evolute.

“So Good” è veloce, è lisergica, è garage, è rhythm’n’blues! Corre verso il futuro.

“Your Heart Is Angry But Your Mind Is Stoned” emette luminose fosforescenze acide in un violento contesto metal-dark, fra semi di fiori à la Sonic’s RendezVous Band (penso a “City Slang”!) e granitiche elucubrazioni di discendenza Experience / Blue Cheer.

Stracult!

 

THE ANIMALHOUSE

“Animal” EP
(10”, Widescreen 2000)

ANIMALHOUSE Animal EP

Gli Animalhouse, quintetto inglese, possiedono un prestigioso pedigree; il cantante Mark Gardener e il batterista Laurence ‘Loz’ Colbert erano membri dei Ride, leggendario combo shoegazing, mentre il tastierista Sam Williams arriva dalla brigata psych/dark dei Mystics.

“Animal” EP, il loro biglietto introduttivo, offre un colorato diorama sonoro in equilibrio instabile fra le varie nature della madre mappa pop.

“Animal”, title-track, è pura nitroglicerina post-Bolan, l’effimera “Sodium Glow” trama sulla tela degli scacchi hip-hop, “Essence” suggella l’esordio con un corollario di elettro-vibrazioni laser irradiate su strutture moderniste.

 

JOSIAH

“Out Of The First Rays” EP
(10”, Cargo  2001)

Abrasivi rifferama chitarristici intrisi di effetti wah-wah (molto Hendrix Experience…) divulgano le prime immaginifiche gesta dei Josiah, trio britannico capeggiato dal cantante/chitarrista Mat Bethancourt con l’apporto dei compagni Sie Beasley JOSIAH Out of the First Rays EPbasso e Chris Jones batteria.

La fragorosa ballata all’acido muriatico “Head On” apre le danze e delinea magnificamente le insidiose strategie allucinogeniche del gruppo, vero pericolo per il cervello (e l’udito!). Seguono con fierezza “Malpaso” e “Spacequake”, torturate da violenti tornado fuzz-metallici, poi le spirali elettriche di “Sweet Smoke” riempiono il campo con una serie di potenti tagli incisivi che annunciano, per concludere, l’incredibile escursione heavy/psych intitolata “Black Maria”, traccia ‘lenta blues / accelerata garage’ irritata da una sei-corde usata come una sciabola capace di ferire.

Debutto con brividi!

 

THE COOPER TEMPLE CLAUSE

“The Hardware” EP
(2×7” Box, Morning 2001)

I Cooper Temple Clause sono un sestetto originario di Wokingham (Inghilterra), nato dalle ceneri dei Jaguar, pattuglia post-mod di fine COOPER TEMPLE CLAUSE The Hardware EPanni 90.

Il cantante Ben Gautrey e i suoi compagni stimano miti come Hawkwind e Pink Floyd, ma anche Beta Band e Super Furry Animals, e i loro live-show combinano il classico ‘chitarre-tastiere-basso-batteria’ con gli effetti elettronici.

“The Hardware” EP, primo atto del gruppo pubblicato dalla Morning Records, sussidiaria RCA, rivela quattro titoli varianti [“Way Out West”, “Sister Soul”, “The Devil Walks In The Sand” e “Solitude”] costruiti su solide basi tecniche. Le canzoni offrono uno scenario di suoni inquieti, ricco di bagliori ‘space rock’, sequenze psichedeliche, strisce estatiche e, finanche, passaggi prog/esoterici.

Espressioni musicali cariche di tensioni contemporanee.

 

BANGTWISTER

“We’re The Reaction / Some Kinda Revolution”
(7”, Trepanner Headmusic 2001)

Trio cresciuto nei circuiti underground di Glasgow (Scozia) capace di combinare i messaggi del passato (citano, fra i loro primi ispiratori, Blue Cheer, Edgar Broughton Band, Elias Hulk, May Blitz…) con i flussi delle strutture psichedeliche del nuovo secolo.

Nell’estate del 2001 la minuscola Trepanner HeadmBANGTWISTER We're The Reactionusic ha pubblicato il loro terzo 45 giri, il magnifico “We’re The Reaction / Some Kinda Revolution”, canzoni heavy-rock acide trascinate dagli strumenti su strade ‘garage’ con dovizia di mirabolanti effetti wah-wah all’interno di melodie fortemente psicotiche, talora contagiate da passaggi metallici via officine Who (certamente in “We’re The Reaction”) e da soluzioni R&B dal sapore post-Yardbirds […e dal vivo i ‘nostri’ omaggiano Jeff Beck e compagni con una clamorosa cover-version di “Happening Ten Years Time Ago”! ndr].

Great, great single!!!

I Bangtwister sono Gordon ‘Gogo’ Brady (voce, chitarra, theremin, organo), Alasdair Mitchell (voce, baso, tastiere) e Keith Beacon (batteria).

 

DELTA

“The City’s Bigger Than Both Of Us” EP
(10”, Dell’Orso 2001)

Primo disco in orbita dopo l’uscita del favoloso album “Slippin’ Out” del 2000 e primo prodotto confezionato dalla indie londinese Dell’Orso Records.

DELTA The City's Bigger Than Both Of Us EPI Delta (evoluzione dell’esperienza fine anni 80 The Sea Urchins), quintetto di Birmingham diretto dai fratelli Jason e Patrick Roberts, amano i paradisi elettrici e le nature hippy di fine anni sessanta.

L’idioma dei suoni Beatles e Byrds affiora in controluce dalle filigrane di “The City’s Bigger Than Both Of Us” e “The World That You See”, adorabili ballate popsike inzuppate dai tipici frangenti evocativi delle sei-corde, mentre la perla “Shake It” disegna tre minuti di pura arte psych, una ciliegia allucinogena alla “I Am The Walrus” che suscita visioni surreali…